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Benzina "gratis" in 20 distributori di Roma: cos'è successo

A Roma benzina "gratis" in 20 distributori: coperti i cartelli delle stazioni di servizio con i prezzi, segno di protesta contro il caro carburanti

4 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Distributore di benzina

In 20 distributori di Roma c’è stato un blitz di protesta contro il caro carburanti: la firma è del gruppo Robin Hood, già noto per le battaglie contro l’overtuorism e i bed and breakfast nel Centro Storico della Capitale.

A Roma benzina “gratis” in 20 distributori

Durante la notte, i prezzi dei carburanti esposti alle pompe di benzina di Roma sono stati coperti con cartelli che mostrano il sogno di tutti gli automobilisti: benzina e diesel a zero euro. Un gesto di protesta, accompagnato dal cartello che recita: “Oggi la benzina è gratis, il conto lo paga Meloni”.

Oltre ad aver coperto i cartelli con i prezzi esposti dai vari distributori, gli attivisti del gruppo Robin Hood hanno lasciato un volantino che i motivi della protesta e anche un cappello verde, il simbolo dell’eroe della foresta di Sherwood, colui che rubava ai ricchi per dare ai poveri.

Il cappello di Robin Hood, una vera e propria firma degli autori della protesta, da quasi due anni viene utilizzato come simbolo della sottrazione di spazi e risorse ai più deboli. Come detto prima dell’azione che ha coinvolto i distributori di Roma, il gruppo aveva già attirato l’attenzione affrontando altri temi, come nel 2024, quando aveva preso di mira le keybox degli affitti brevi nella Capitale.

In quell’occasione erano stati rimosso lucchetti e dispositivi per il check-in automatico e sui muri erano comparsi adesivi e volantini contro la trasformazione delle abitazioni in strutture turistiche; uno degli slogan usati al tempo era “La casa è un diritto, non una gallina dalle uova d’oro”. Di recente il gruppo Robin Hood aveva mosso azioni nel Centro di Roma sempre per protestare sulle keybox durante il Giubileo 2025.

Il messaggio del gruppo Robin Hood al Governo Meloni

Gli autori della protesta, nel volantino apparso davanti ai 20 distributori di Roma, hanno ricordato le parole Premier Giorgia Meloni sul taglio delle accise quando era ancora all’opposizione, mandando un messaggio chiaro all’attuale Governo:

“I prezzi continuano a salire, oggi a distanza di mesi la sua propaganda la devono pagare i cittadini. Secondo il Fondo Monetario Internazionale il caro energia in Italia potrà arrivare a costare fino a 2.270 euro per ogni famiglia. Avete prorogato il taglio delle accise fino al 17 settembre ma siete consapevoli che si tratta solo di una misura temporanea, che le casse dello Stato non possono sostenere”.

In un passaggio è stato toccato anche il tema delle energie rinnovabili: “Come se non bastasse, il Governo continua a non sbloccare i più di 1.700 progetti di energia rinnovabile, fermi per lentezze burocratiche. La vostra risposta oggi rimangono i fossili, sacrificare i nostri territori. A breve i prezzi schizzeranno nuovamente e saremo tutti noi a pagare l’ironia dei suoi video propagandistici che, ora che sono i suoi alleati a causare le guerre, che pesano sulle nostre tasche, non sono più così divertenti.

Per questo oggi il prezzo del carburante sta a zero e il conto delle guerre lo deve pagare il Governo. Robin Hood torna a colpire, perché per arrivare a fine mese non vogliamo più essere dipendenti, né dagli idrocarburi, né dalla vostra propaganda”.