Val di Fassa, quanto costa il krapfen virale e perché è speciale
Tutti pazzi per i krapfen venduti su un rifugio a 2.300 metri di altezza in Val di Fassa: ecco quanto costano e perché tutti vogliono mangiarli

Fenomeno di turismo gastronomico in Val di Fassa, dove si formano code chilometriche per mangiare i krapfen, deliziosi bomboloni diventati famosi grazie ai social.
Quanto costano i krapfen della Val di Fassa
A volte basta un video, nell’era dei social, per regalare una fama internazionale a un prodotto locale: è il caso dei krapfen diventati richiestissimi, tanto da portare centinaia di persone a sfidare le altezze delle montagne della Val di Fassa e attendere ore pur di poterne assaggiare uno.
La krapfen-mania è ufficialmente scoppiata sul rifugio Friedrich August, tra il Col Rodella e il Passo Sella, diventato celebre grazie ai tanti video postati online da diversi food creator: oltre alla bontà dei bombolotti, a rendere tutto più suggestivo è anche il paesaggio, il panorama alpino.
Una sorta di tempesta perfetta che nei giorni scorsi ha portato centinaia di escursionisti a oltre 2.000 metri di quota pur di addentare i buonissimi bombolotti che sul rifugio vengono serviti solamente in una determinata fascia oraria.
Online sono finite le immagini di una lunga serpentina di turisti in attesa del proprio turno davanti al rifugio Friedrich August ai piedi del Sassolungo, in Val di Fassa: l’obiettivo è comprare i krapfen, venduti dai tre ai quattro euro al pezzo.
A rendere speciale i krapfen del rifugio rispetto agli altri è una caratteristica specifica: sono farciti con crema alla vaniglia e cosparsi abbondantemente di zucchero a velo. Come detto, il dolce non viene servito tutta la giornata, ma solo in una determinata fascia oraria, elemento che contribuisce la formazione delle file.
Il rifugio serve i krapfen come colazione estiva dalle 7.30 alle 11.30: nelle giornate più affollate del mese di agosto e durante i fine settimana, è naturale la formazione di lunghe code davanti al Friedrich August che si trova a 2.300 metri di altezza in località Col Rodella, nel territorio di Campitello di Fassa sul versante trentino del Sassolungo.
La ricetta dei krapfen
I krapfen sono dolci tipici tedeschi diffusi in tutta l’Europa centrale e presenti anche in Italia in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia; simili ai bomboloni, hanno la forma di una palla appiattita e sono costituiti da pasta lievitata dolce, solitamente fritta, e ripieni di confettura, insieme a una copertura di zucchero a velo o zucchero semolato.
La ricetta tradizionale dei krapfen, diventati ormai popolarissimi, prevede i seguenti ingredienti: farina, lievito, latte, uova, zucchero, limone, sale, strutto (anche se in Germanie e Austria è ammesso il burro) e poi il ripieno di marmellata, con varianti di crema o cioccolato. Per comodità di solito prima si frigge la pasta e poi si inietta il contenuto dalla farcitura.
Sono due le ipotesi legate al nome del dolce: la prima riguarda la derivazione della parola krapfen dal tedesco krafo che significa gancio, artiglio e si riferisce a una possibile forma originale allungata dei bomboloni. L’altra ipotesi, invece, è quella che farebbe derivare il nome da Cacilie Krapf, una pasticcera viennese che sostenne di aver inventato i dolci alla fine del Seicento, sebbene l’utilizzo del termine è attestato sin dalla fine del Quattrocento.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Le migliori città d'Italia per il cibo e le specialità locali
-
I Clinton in vacanza in barca lungo la Costiera Amalfitana
-
Uomini di pietra nei sentieri, in Alto Adige scatta l'allarme
-
La classifica delle città italiane dove il lavoro cresce di più
-
Un supermercato prenderà il posto della quadreria di Berlusconi
-
Varano nelle campagne del Bresciano: l'allarme del sindaco
-
Dopo Bad Bunny La Maura è un caso: "Finché non scappa il morto"
-
Dove vedere l'eclissi di sole del 12 agosto in Italia
-
Travaglio tifa contro l'Italia: le parole scatenano una bufera

