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A Roma benzina a 1,6 euro a litro ma non per tutti: dove e perché

A Roma esistono ben sette distributori dove benzina e diesel costano meno rispetto al resto d'Italia: scopriamo dove si trovano e chi può usarli

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Distributore di benzina

In Italia esistono dei distributori dove fare rifornimento costa meno rispetto al resto del Paese: delle piccole isole felici con prezzi che si aggirano intorno a 1,60 euro al litro per la benzina e 1,70 euro al litro per il gasolio. Scopriamo dove sono e chi può utilizzarli.

Dove e chi può fare benzina a Roma a 1,6 euro al litro

I distributori che prezzi inferiori si trovano a Roma e il rifornimento non è aperto a tutti, perché serve una tessera specifica. Le stazioni di servizio in questione sono sette e tre di queste si trovano all’interno dello Stato della Città del Vaticano.

Le altre, invece, sono nelle aree extraterritoriali della Capitale, tra le Mura Aureliane, San Giovanni in Laterano e San Callisto, mentre l’ultimo è situato a Castel Gandolfo. I distributori che attirano più automobilisti, facendo formare anche code piuttosto lunghe, sono quelli fori dalle Mura, perché più semplici da raggiungere e consentono di pagare con il bancomat.

Ma perché in queste stazioni di servizio costa meno fare benzina? Il prezzo ridotto dipende dalla diverse fiscalità applicata allo Stato Vaticano e segue un meccanismo analogo a San Marino, preso puntualmente d’assalto da chi abita o transita in zona quando i prezzi dei carburanti salgono alle stelle in Italia.

Per quanto riguarda Roma, ci sono delle limitazioni: possono fare rifornimento in quei distributori i dipendenti della Santa Sede e del Governato, gli appartenenti alle congregazioni religiose, gli alti prelati e le categorie autorizzate. Come spiegato da ‘SkyTg24’, chi non risiede o non presta servizio in Vaticano deve ottenere un permesso specifico per potersi rifornire in quelle stazioni.

Per poter regolare il servizio ed evitare che a fare rifornimento sia anche chi non ne ha diritto, a ogni vettura viene associata una tessera personale che bisogna avvicinare al lettore prima di azionare la pompa di benzina: questo sistema è stato ideato appositamente per impedire di rifornire vetture non registrate.

I prezzi seguono le oscillazioni del mercato, pur restando nettamente inferiori rispetto al resto d’Italia: durante i primi mesi del 2026 la benzina era scesa a 1,30 euro al litro e il gasolio a 1,40, mentre con gli ultimi rincari sono saliti a 1,60 e 1,70, niente a che vedere con i 3 euro al litro raggiunti in autostrada.

I distributori in Italia dove costa meno la benzina

Roma a parte, nel resto del Paese ci sono altri luoghi dove costa meno fare benzina: si tratta di quei piccoli Comuni dove l’Amministrazione prende in gestione i distributori per evitare che il territorio rimanga senza una stazione di servizio.

Affinché possa avvenire, in un Comune deve esserci un solo distributore che nessun privato voglia più gestire: in quel caso viene meno il rischio di danneggiare i concorrenti e l’intervento pubblico è giustificato a tutela di un servizio essenziale per i cittadini.

Bisogna precisare che i prezzi non sono bassi come quelli del Vaticano ma comunque al di sotto della media nazionale: in uno dei casi più noti, quello di Valle Castellana in provincia di Teramo, la benzina costa 1,75 euro al litro mentre il diesel 1,89 euro al litro.

Le Amministrazioni Comunali riescono a mantenere i prezzi più bassi perché acquistano il carburante dai grossisti, coprono solamente i costi operativi della struttura e rivendono benzina e diesel al prezzo di costo. Altri esempi di questo genere si trovano a Force e Montedinove in provincia di Ascoli, a Penna San Giovanni in provincia di Macerata, a Costa Valle Imagna in provincia di Bergamo e a Petrella Tifernina in provincia di Campobasso.