Spiaggia invasa da acciughe a La Spezia: la reazione dei bagnanti
A La Spezia centinaia di acciughe hanno invaso la spiaggia delle Grazie e i bagnanti si sono mobilitati per cercare di salvarle riportandole in acqua

Una distesa di piccoli pesci argentati comparsa improvvisamente sulla riva, tra lo stupore di chi stava trascorrendo un normale pomeriggio al mare. È la scena insolita che si è presentata davanti ai bagnanti alle Grazie, in provincia della Spezia, dove centinaia di acciughe sono finite sulla spiaggia nel pomeriggio del 25 agosto. Un fenomeno che ha immediatamente attirato l’attenzione di adulti e bambini e sollevato numerose domande su quanto poteva essere successo. Per il momento non esiste una spiegazione certa, mentre chi si trovava sulla spiaggia ha reagito cercando di salvare quanti più pesci possibile.
Spiaggia delle Grazie invasa dalle acciughe: cosa è successo e le possibili cause
Le Grazie è una frazione del comune di Porto Venere, in provincia della Spezia, affacciata sull’omonima baia del Golfo dei Poeti. Si trova a pochi chilometri dal celebre borgo di Porto Venere, in un tratto di costa della Liguria caratterizzato da piccoli centri affacciati direttamente sul mare. Il suo porto è legato alla tradizione nautica e marinara del territorio e la baia, naturalmente riparata, è frequentata da imbarcazioni e appassionati di vela. È proprio qui che, nel pieno della stagione balneare, si è verificato un fenomeno decisamente insolito.
Nel pomeriggio di martedì 25 agosto 2026, intorno alle 16.30, centinaia di acciughe sono improvvisamente arrivate sulla spiaggia delle Grazie, concentrandosi in particolare lungo il tratto situato sul lato occidentale della rotonda. Secondo quanto racconta ‘La Nazione’, in pochi istanti la riva si è riempita dei piccoli pesci, lasciando sorpresi i presenti. Le acciughe, o alici, sono pesci che normalmente si muovono in grandi banchi che rappresentano per loro anche una strategia di difesa. Muoversi insieme può infatti rendere più difficile per un predatore concentrarsi su un singolo individuo.
Quando, però, il branco di acciughe viene inseguito, può modificare rapidamente direzione e avvicinarsi alla costa. Ed è proprio la presenza di un predatore una delle ipotesi formulate dopo quanto accaduto alle Grazie. Il branco potrebbe essere stato spinto verso acque sempre meno profonde durante un tentativo di fuga. Un’altra possibilità avanzata riguarda invece un momentaneo disorientamento dei pesci.
Al momento, tuttavia, non risultano conferme ufficiali in grado di stabilire la causa esatta dell’episodio. Le dinamiche marine possono essere influenzate da numerosi fattori, comprese correnti, condizioni meteorologiche e altri aspetti. Più in generale, quanto accaduto alle Grazie riporta l’attenzione anche sulle condizioni delle acciughe nel Mediterraneo, una specie che sta risentendo dei cambiamenti in corso nell’ambiente marino.
La reazione dei bagnanti alle centinaia di acciughe sulla spiaggia
Se l’arrivo improvviso delle acciughe ha inizialmente provocato sorpresa e anche una certa preoccupazione, la reazione di molti dei presenti è stata immediata. In molti hanno cercato di riportare i pesci in acqua prima che fosse troppo tardi. A descrivere la scena è stata una lettrice de ‘La Nazione’ presente sul posto. “I bagnanti presi alla sprovvista e meravigliati si sono dati da fare per ributtare in mare le povere acciughe”, ha raccontato al quotidiano.
L’immagine restituisce bene la particolarità del momento e la rapida operazione spontanea di salvataggio. I bagnanti hanno cercato infatti di recuperare le acciughe rimaste sulla sabbia e di riportarle in mare, nel tentativo di salvarne il maggior numero possibile. La presenza di così tanti piccoli pesci non è naturalmente passata inosservata neppure agli animali della zona.
La stessa testimone ha raccontato a ‘La Nazione’ che “naturalmente i gabbiani ne hanno approfittato”, trovandosi improvvisamente una grande quantità di prede facilmente raggiungibili. Rimane invece ancora aperta la domanda sull’origine dello spiaggiamento. L’ipotesi di una fuga precipitosa da un predatore è plausibile, così come quella di un temporaneo disorientamento del branco. Nessuna delle due spiegazioni, però, è stata al momento confermata.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Allarme olio in Puglia e Calabria: cosa sta succedendo
-
"Campanaro impazzito" a Cortona: i frati replicano a Jovanotti
-
In Italia nasce il Cammino di Francesco che attraversa 6 regioni
-
Effetto Odissea di Nolan a Favignana: a Lipari scatta la protesta
-
A Gallipoli niente bar del lido dalla spiaggia libera: il caso
-
Il caso dei furbetti dell'ombrellone in Italia arriva sulla Bild
-
Perché circa 500 mila polpi saranno liberati in mare in Romagna
-
I Clinton in vacanza in barca lungo la Costiera Amalfitana
-
Addio mare azzurro in Italia per colpa dell'alga tossica: dov'è

