Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Effetto Odissea di Nolan a Favignana: a Lipari scatta la protesta

Mentre l'isola di Favignana prospera grazie all'effetto "Odissea", a Lipari la situazione è ben diversa e scattano le prime proteste: ecco cosa sta succedendo

Pubblicato:

Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Lipari

Lo chiamano effetto “Odissea”, chiaro riferimento all’ultimo film del regista Christopher Nolan: le sue riprese, girate anche in diverse location italiane, hanno dato il via ad un notevole flusso turistico che si riversa nelle splendide ambientazioni già divenute iconiche grazie al kolossal cinematografico. E se l’isola di Favignana, perla delle Egadi, ha saputo sfruttare appieno questa opportunità, la situazione a Lipari è molto diversa. Pur avendo fatto anch’essa da location per il film, non ne sta guadagnando nulla dal punto di vista turistico. Scattano così le prime proteste di cittadini ed esperti del settore.

L’effetto “Odissea” a Favignana e a Lipari

Da poco uscito al cinema in tutto il mondo, il nuovo film “Odissea” si sta rivelando un vero successo al botteghino. Girato dal regista Christopher Nolan con un cast d’eccezione, che vede tra gli altri anche Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway e Zendaya, si basa sulle mitologiche avventure di Ulisse raccontate nel poema omerico. Come già accaduto in passato con altri progetti – cinematografici e televisivi – di successo, le location che hanno fatto da sfondo a film e serie tv sono poi state prese di mira dai turisti. E così, l’effetto “Odissea” non si è fatto attendere: l’isola di Favignana è rapidamente diventata l’Itaca di Nolan nell’immaginario collettivo, tanto da essere sommersa di visitatori che ripercorrono le orme di Ulisse.

È dunque boom di turisti a Favignana: si stima che dal film l’isola potrebbe guadagnare oltre 250 milioni di euro nei prossimi tre anni – e addirittura 500 milioni di euro in cinque anni, se si confermassero le aspettative per il kolossal di Nolan. Cosa sta invece succedendo a Lipari? La splendida isola delle Eolie ha fatto da sfondo ad alcune riprese del film, in particolar modo con le sue bellezze naturali dei faraglioni, dello scoglio di Pietra del Bagno e della riserva naturale marina di Basiluzzo. Qui, però, i turisti non giungono a frotte: l’amministrazione sembra non aver alcuna intenzione di sfruttare l’enorme visibilità offerta dall’uscita al cinema di “Odissea”.

Le proteste dei cittadini di Lipari

In tanti, tra cittadini e imprenditori del luogo, aspettavano con ansia che il film arrivasse nelle sale cinematografiche per poterne trarre vantaggio a livello turistico, ma a Lipari la situazione non è affatto cambiata rispetto ad un’estate qualsiasi. “L’intero arcipelago sta pagando cara la disattenzione del sindaco e degli assessori al Turismo e alla Cultura. In realtà non ci hanno nemmeno provato. Centinaia tra attori e addetti ai lavori di una produzione internazionale hanno girato alle Eolie e sembra che non sia successo nulla” – hanno sostenuto otto consiglieri comunali dell’opposizione, come riporta la “Repubblica”.

Nonostante l’impegno dei singoli cittadini, che si sono dati da fare per accogliere al meglio le riprese del film e per sfruttare la loro scia, l’amministrazione non sembra proprio interessata. Addirittura, a Lipari non c’è la possibilità di vedere il nuovo capolavoro di Nolan: l’ultima sala cinematografica ha chiuso nel 1995, e nessuno ha pensato di organizzare una proiezione pubblica. “Il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, è stato più lungimirante perché ha pensato all’organizzazione dell’anteprima con mesi di anticipo. Da noi invece le persone devono andare a Milazzo per vedere il film” – ha detto Nino Saltalamacchia, direttore del Centro studi eoliano e ideatore del Festival “Un mare di cinema”.

Laconica la risposta del sindaco di Lipari, Riccardo Gullo: “In estate abbiamo un afflusso notevole di turisti e nell’isola non mancano i problemi legati ai rifiuti e alla distribuzione dell’acqua, crede davvero che il problema sia la mancanza di promozione dei luoghi in cui è stata girata l’Odissea? Io non sono il presidente della Biennale, sono il sindaco di un Comune e il mio ruolo è prettamente amministrativo, non mi occupo della promozione dei film“.