Invasione di yacht in Sardegna, la provocazione di Gassmann
Alessandro Gassmann ha rilanciato il tema legato all'invasione di yacht in Sardegna con un post su Instagram che ha fatto scatenare diversi utenti

Sul suo profilo ufficiale di Instagram, Alessandro Gassmann ha pubblicato un video in cui si vedono diverse immagini di tanti yacht nelle acque a ridosso delle spiagge della Sardegna. L’attore, come didascalia del video, si è rivolto agli abitanti dell’isola, con una frase dal sapore di provocazione: “Amici sardi, vi va bene così? Contenti voi”.
Sardegna, la provocazione di Alessandro Gassmann sull’invasione di yacht
Il post ha generato migliaia di commenti e centinaia di condivisioni, animando gli utenti sulla questione legata alle troppe imbarcazioni che d’estate arrivano in Sardegna e rappresentano un rischio anche per la salute dell’ambiente.
Un utente ha risposto a Gassmann scrivendo: “Non ci va bene così, è ovvio, ma non abbiamo voce in capitolo”. Una donna è dello stesso avviso: “No, non ci va bene e lo diciamo ogni anno”.
Qualche utente si è sentito chiamare in causa da quel “contenti voi” scritto dall’attore, come se la responsabilità fosse dei cittadini e non delle istituzioni. Una donna, a tal proposito, ha commentato: “Contenti voi è una frase superficiale e ingiusta, i sardo non sono tutti responsabili delle scelte politiche, né contenti dello sfruttamento della propria terra”.
In generale è emerso il malcontento da parte dei sardi che sono esasperati dalla presenza massiccia di yacht in estate e chiedono delle misure per contenere questa sorta di ‘invasione’ estiva.
Il problema degli yacht nelle acque della Sardegna
Il post social di Alessandro Gassmann parla di una questione di stretta attualità per la Sardegna: quella delle invasioni di yacht in estate.
Soprattutto durante il mese di agosto, centinaia di imbarcazioni prendono d’assalto le coste sarde, dai mega yacht super lusso ai piccoli gommoni; in alcuni casi si spingono anche verso spiagge spesso tutelate dal numero chiuso per l’accesso via terra.
Si parla di vero e proprio sovraffollamento in gran parte delle coste della Sardegna: sono gli effetti di un turismo di massa che se non controllato a dovere, rischia di avere impatti negativi sul patrimonio ambientale.
Come riportato da ‘Repubblica’, tra gli esempi più emblematici c’è quello di Cala Luna, spiaggia a numero chiuso dove arrivano centinaia di imbarcazioni dai porti vicini per permettere ai turisti di visitarla, ma insieme a loro anche decine di barche e gommoni di privati che spesso invadono la costa senza rispettare le regole.
Anche Cala Volpe è una delle zone più gettonate dai proprietari di yacht e barche: sui social non mancano video in cui si vede una lunga distesa di imbarcazioni, una attaccata all’altra, quasi a riempire lo specchio di mare davanti alla spiaggia.
Nel Parco Nazionale dell’Asinara, poi, qualche settimana fa sono stati fotografati tre gommoni sulla battigia di Cala delle Barche Napoletane a Cala d’Oliva, dove assolutamente non possono essere ‘parcheggiati’.
L’emergenza maggiore è però quella che riguarda Cala Coticcio, uno dei luoghi più protetti della Sardegna: sulla spiaggia della Maddalena non si può accedere liberamente, ma bisogna essere accompagnati dalle guide ufficiali ed è vietato anche stendere i teli sulla sabbia. Ufficialmente alla Maddalena potrebbero transitare 2.500 natanti, ma ad agosto il numero supera il limite, per via delle imbarcazioni private che arrivano via mare.
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