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Sgombero del Castello delle Cerimonie: che fine faranno i mobili

Il Comune di Sant'Antonio Abate ha disposto lo sgombero del Castello delle Cerimonie: ecco che fine faranno i mobili del Castello delle Cerimonie

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Il Castello delle Cerimonie

Nuovo capitolo della vicenda che riguarda il Castello delle Cerimonie di Sant’Antonio Abate: il comune ha disposto lo sgombero dei locali del Grand Hotel La Sonrisa.

Castello delle Cerimonie, in arrivo lo sgombero

Stando a quanto appreso da ‘FanPage.it’, con una delibera di giunta approvata nella giornata di lunedì 20 luglio 2026, l’amministrazione comunale di Sant’Antonio Abate ha disposto il provvedimento che rende immediatamente eseguibile lo sgombero dei locali del Grand Hotel La Sonrisa.

L’atto prevede la presa di possesso fisica del compresso, la ricognizione e l’inventario dei beni mobili eventualmente rinvenuti all’interno, l’individuazione di uno o più locali da adibire a deposito, l’attivazione di un servizio di vigilanza e custodia dell’area; prevista anche la rimozione, il trasporto e la custodia di altri beni trovati negli spazi della struttura.

In realtà l’atto di sgombero era stato messo nero su bianco già nel corso del mese di maggio, ma la giunta del comune di Sant’Antonio Abate ha dato solo pochi giorni fa il mandato esecutivo dell’ordinanza, segnando un nuovo capitolo della vicenda legata all’imponente struttura alberghiera diventata famosa grazia alla tv.

Sempre secondo le informazioni riportate da ‘FanPage.it’, i beni mobili eventualmente trovati all’interno del Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate verranno inventariati e trasportati presso i magazzini comunali; successivamente, chi ne ha diritto avrà a disposizione 30 giorni di tempo per reclamare i beni, dopodiché scatterà la procedura di smaltimento in discarica.

Dal punto di vista amministrativo, l’ordinanza di sgombero è stata impugnata al Tar della Campania, con la richiesta di sospensione cautelare collegiale; nella delibera, tuttavia, si legge che l’udienza per discutere l’istanza cautelare non risulta ancora fissata e ciò significa che in assenza di uno stop da parte dei giudici amministrativi, l’ordinanza resterebbe efficace ed eseguibile, presupposto su cui la giunta ha deciso di procedere.

Restando in tema amministrativo, tra l’altro, il 24 novembre del 2026 il Consiglio di Stato dovrebbe esprimersi in merito alla sospensione delle licenze per ristorazione e ricettività, mentre in seguito i Polese, gli storici proprietari dell’albergo, potrebbero anche rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo, ultimo tentativo per provare a ribaltare le sorti dell’hotel.

Che fine faranno i mobili del Grand Hotel La Sonrisa

In attesa di capire come andrà lo sgombero dell’albergo, sono in tanti a chiedersi quale sarà il futuro del Castello delle Cerimonie, in un momento in cui bisogna ancora aspettare per conoscere la data d’udienza dopo il ricorso presentato al Tar.

Diverse le ipotesi circolate nelle scorse settimane, tra cui anche un’eventuale demolizione della struttura, soluzione che in molti scongiurano; tra le possibilità troviamo il cambio di destinazione d’uso oppure, come richiesto dai lavoratori dell’albergo, una qualche forma di continuità con le precedenti attività, magari attraverso il ristorante dell’hotel specializzato nelle cerimonie da sogno.

Il Comune di Sant’Antonio Abate, a giugno del 2026, ha affidato un incarico professionale finalizzato alla verifica della fattibilità di un piano di recupero del Castello delle cerimonie: al professionista incaricato è stato dato mandato di verificare l’esistenza di condizioni urbanistiche, tecniche e normativa per disporre un piano di recupero e individuare anche altre possibili destinazioni, sempre compatibili con la struttura.