Castello delle Cerimonie, coperta l'insegna de La Sonrisa
Castello delle Cerimonie, è stata coperta con un telo nero la storica insegna del Grand Hotel La Sonrisa di Sant'Antonio Abate, in provincia di Napoli

La vicenda legata al Castello delle Cerimonie vive un nuovo capitolo: l’insegna della storica struttura alberghiera di Sant’Antonio Abate è stata coperta, in attesa di capire quale sarà il futuro del Grand Hotel La Sonrisa, diventato famoso grazie a un reality show.
L’insegna del Castello delle Cerimonie è stata coperta
Nella giornata di mercoledì 12 agosto 2026, come riferito da ‘Il Messaggero’, si è svolta la riunione presso il comando dei Vigili Urbani di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli.
Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Napoli Michele Di Bari, è chiamato a decidere le azioni da mettere in campo dopo il sequestro del Grand Hotel La Sonrisa e lo sgombero dei suoi locali.
Nel frattempo l’insegna dell’albergo è stata coperta da un grande e lungo telo scuro, un gesto simbolico della fine di un’era e che al tempo stesso ha scatenato la reazione degli ex dipendenti del Castello delle Cerimonie.
Davanti ai cancelli, uno dei dipendenti del Grand Hotel La Sonrisa ha commentato così la decisione di coprire la storica insegna: “Potranno coprire l’insegna ma non cancelleranno mai La Sonrisa – si legge su ‘Il Messaggero’ – è il simbolo di questa terra. Questo gesto simboleggia solo l’accanimento contro di noi”.
Oltre al telo che ha fatto ‘scomparire’ la storica insegna del Grand Hotel La Sonrisa, gli addetti comunali hanno provveduto a coprire anche la segnaletica stradale che per quasi quarant’anni ha indicato la direzione per raggiungere l’albergo, teatro di cerimonie sfarzose.
Le parole del Prefetto di Napoli e il futuro dei dipendenti
Il Prefetto di Napoli Michele di Bari, al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha parlato così del Castello delle Cerimonie:
“La vicenda deve essere ripercorsa sul piano del diritto – le parole del Prefetto riportate da ‘FanPage.it’ – c’è stata una risposta dello Stato in termini di diritto. Il diritto ha sancito che questo patrimonio è trasferito al Comune che dovrà poi indicare quale destinazione dare. Anzi io ringrazio o la Procura generale di Napoli, la Procura di Torre Annunziata e tutti coloro che hanno reso possibile una risposta di diritto”.
A proposito del futuro degli ormai ex dipendenti del Grand Hotel La Sonrisa, Michele Di Bari ha detto che è una questione “avulsa da quella precedente”, ma deve essere affrontata sul piano sociale e dell’occupazione, che “i due ambiti vanno distinti” e che la Prefettura si è resa disponibile a tenere un tavolo di confronto.
Quella del destino dei dipendenti del Castello delle Cerimonie, tra le 200 e le 300 persone, è una questione molto delicata per tutto il territorio: i lavoratori, dopo la confisca della struttura e la revoca delle licenze, hanno organizzato presidi di protesta.
Sono a rischio centinaia di posti di lavoro, mentre il Comune e gli enti preposti stanno studiando come riutilizzare la struttura confiscata, anche se al momento non ci sono ancora accordi concreti sul ricollocamento del personale che per anni ha lavorato negli spazi del Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli.
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