In Trentino super funivia da 55 milioni: "Sogno che si realizza"
In Trentino è tutto pronto per l’avvio dei lavori della super funivia da 55 milioni, un progetto atteso che cambierà i collegamenti in quota

In Trentino prende forma un progetto atteso da anni, destinato a modificare i collegamenti in quota e a rafforzare l’accessibilità di una delle aree più frequentate delle Dolomiti, dove l’avvio del cantiere segna il passaggio decisivo verso la realizzazione della nuova super funivia.
Quando sarà pronta la nuova funivia in Trentino
Il nuovo collegamento funiviario, finanziato con un investimento di 55 milioni di euro, dovrebbe entrare in funzione nel 2029, anche se il programma dei lavori lascia aperta la possibilità di concludere l’intervento entro il 2028.
Il tragitto avrà una lunghezza complessiva di 4,6 chilometri e permetterà di raggiungere Passo Rolle da Bellaria in circa 13 minuti, senza la necessità di cambiare cabina durante il viaggio.
Il sistema sarà formato da due cabinovie integrate, dotate di veicoli da dieci posti e progettate per trasportare 1.500 persone ogni ora; la capacità potrà salire fino a 1.800 passeggeri, qualora le esigenze future del comprensorio richiedessero un incremento.
Il tracciato collegherà Bellaria, Prà delle Nasse, Fosse di Sopra e Passo Rolle attraverso quattro stazioni principali, alle quali si aggiungerà una fermata tecnica al Sass Maor riservata alla discesa degli sciatori diretti verso il campo scuola Cimon.
Il nodo centrale sorgerà a Prà delle Nasse, dove sarà realizzato un centro servizi distribuito su due livelli; gli spazi ospiteranno la biglietteria e l’info point, oltre al noleggio delle attrezzature e alla scuola di sci. Saranno presenti anche attività commerciali e un’area dedicata alla ristorazione, così da concentrare in un unico punto i principali servizi destinati ai visitatori.
L’intervento è finanziato dalla Provincia autonoma di Trento attraverso Trentino Sviluppo. La gara è stata aggiudicata nel 2024 al raggruppamento guidato da Leitner, insieme a Collini Lavori, Misconel e Grisenti, oltre agli studi tecnici coinvolti nella progettazione.
L’avvio del cantiere conclude un iter partito nel 2015, quando Provincia, amministrazioni locali e operatori del territorio avevano sottoscritto il primo protocollo d’intesa.
Come si legge sul ‘Corriere della Sera’, il governatore Maurizio Fugatti ha dichiarato: “Con la presentazione del cantiere entra nella fase realizzativa un progetto atteso da molti anni”.
L’assessore Roberto Failoni ha definito il collegamento “Un’opera che consente di compiere un salto di qualità nell’offerta turistica del territorio”.
Perché la super funivia è importante per il Trentino
L’opera nasce con lo scopo di integrare le aree sciistiche di Tognola e Ces-Val Cigolera con Passo Rolle, così da creare un comprensorio accessibile sotto diversi punti di vista.
Il progetto interessa anche la mobilità estiva, poiché la cabinovia potrà rappresentare un’alternativa agli spostamenti su strada in una zona che durante i periodi di maggiore affluenza registra una presenza consistente di automobili e camper, tanto che la riduzione del traffico privato viene considerata un passaggio centrale per tutelare un paesaggio inserito in un contesto ambientale di particolare valore.
Albert Ballardini, vicepresidente di Trentino Sviluppo, ha spiegato: “Le soluzioni tecniche sono state sviluppate per adattare l’infrastruttura a un contesto complesso e delicato: dalla stazione di Fosse di Sopra completamente interrata, alla campata unica di 290 metri su Prà delle Nasse, fino alla compensazione in loco di circa 100mila metri cubi di materiale. È un investimento strategico, che guarda alla competitività del territorio e alle prossime generazioni”.
Il progetto punta a costruire un sistema di mobilità sostenibile in Trentino capace di servire il territorio durante tutto l’anno, con ricadute previste sull’accessibilità del Primiero e sull’organizzazione dei flussi turistici. La conclusione dei lavori è fissata al 2029, quando il collegamento potrà iniziare a trasportare i visitatori ai piedi delle Pale di San Martino.
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