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Squalo volpe in Sicilia: "Che mostro", ma l'esperto fa chiarezza

Catturato un esemplare di squalo volpe in Sicilia: i pescatori hanno esclamato "Che mostro!" ma un esperto ha fatto chiarezza sulla sua vera natura

Pubblicato:

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Uno squalo volpe

Uno squalo volpe è stato catturato al largo di Ognina, in Sicilia: l’esemplare è rimasto impigliato nelle reti di alcuni pescatori a circa 300 metri di distanza dalla costa, durante una battuta di pesca.

Catturato uno squalo volpe, l’esperto: “Non è un mostro”

La notizia della cattura dello squalo volpe ha trovato un grande risalto a livello mediatico e anche sui social, dove i pescatori avrebbero pubblicato un video dell’animale, esclamando “che mostro!”.

La definizione è stata accolta con grande disappunto da parte di Andrea Spinelli, biologo marino e divulgatore scientifico che ha spiegato come lo squalo volpe sia tutt’altro che un mostro: “Ieri nelle acque di Ognina è stato catturato uno squalo volpe di grandi dimensioni – le parole di Spinelli riportate da ‘Repubblica’ – i pescatori hanno pubblicato il video della cattura commentando l’animale come un mostro, ma non è un mostro, lo squalo volpe Alopias vulpinus, è una specie tra le più minacciate nei nostri mari e nel Mar Mediterraneo e che sta diventando sempre più rara da vedere.

E forse invece di celebrare ed elogiare la cattura di un animale straordinario, dovremmo essere tristi e dovremmo essere capaci di trasmettere un messaggio diverso, non usare momenti come questo per alimentare paura o celebrare una cattura. Dovremmo essere capaci di far capire alle persone che stiamo perdendo animali come gli squali, stiamo perdendo animali che sono imprescindibili per i nostri oceani”.

In chiusura il biologo marino ha lanciato un appello: “Non sono mostri, sono fondamentali per l’equilibrio dei nostri ecosistemi e stanno scomparendo, quindi vi prego di condividere un messaggio come questo e non elogiare la cattura di animali come lo squalo”.

Cos’è lo squalo volpe e perché è in pericolo

Conosciuto con il nome scientifico di Alopias vulpinus, lo squalo volpe (detto anche pesce volpe) è uno squalo lamniforme che appartiene alla famiglia Alopiidae. Grazie ai suoi sei metri di lunghezza è la specie più grande tra quelle del genere Alopias, anche se la metà della lunghezza totale si riferisce alla sua caratteristica coda, usata come scudiscio per stordire e sopraffare le sue prede.

Gli squali volpe sono presenti i tutti i mari temperati e subtropicali: nell’Atlantico si trova a ovest da Terranova alle Antille e in Brasile e Argentina, mentre a Est in Ghana; la sua presenza è stabile anche nell’Oceano Indiano e nell’Oceano Pacifico.

Sono frequenti gli esemplari che vivono nel Mar Mediterraneo, in modo particolare nel Golfo del Leone. Nonostante le grandi dimensioni, gli squali volpe non costituiscono un pericolo per l’uomo, in quanto non lo vedono come potenziale fonte di cibo. Detto ciò, è bene non avvicinarli oppure farlo con la massima cautela, perché sono pesci capaci di infliggere ferite profonde con i denti e anche di spezzare le ossa usando la loro potente coda.

La sopravvivenza dello squalo volpe è in pericolo in quanto considerato come ambitissimo trofeo dai pescatori sportivi che lo ritengono, al pari dello squalo mako, un fiero avversario difficile da sopraffare; la pesca sportiva di questa specie è praticata soprattutto in California, Sudafrica e Nuova Zelanda. Proprio per essere un animale ambito dai pescatori sportivi, è stato inserito nella categoria di specie vulnerabili dall’Unione internazionale per la conservazione della natura.