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Dolomiti Superski, rimborsi e sconti per 30 milioni: a chi vanno

Raggiunto l'accordo tra il Federconsorzio Dolomiti Superski e l'Antitrust, con l'approvazione di rimborsi e sconti per gli utenti: ecco chi ne ha diritto

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Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Dolomiti Superski

Nei mesi scorsi Dolomiti Superski, che con i suoi 12 consorzi tra Veneto e Trentino Alto Adige rappresenta uno dei comprensori sciistici più importanti d’Italia, è finito sotto la lente d’ingrandimento dell’Antitrust. L’indagine, avviata per una presunta intesa anticoncorrenziale, è stata ora archiviata con un accordo presentato dal Federconsorzio e accettato dall’Autorità, il quale prevede rimborsi e sconti per 30 milioni di euro agli utenti che hanno acquistato uno skipass nelle precedenti stagioni sciistiche. Ecco cosa sappiamo.

Rimborsi e sconti per gli utenti di Dolomiti Superski

L’intervento dell’Antitrust sulle pratiche commerciali adottate dal Federconsorzio Dolomiti Superski si chiude con un accordo: si tratta di un pacchetto di misure che “punta a ristabilire l’equilibrio tra operatori e consumatori, riconoscendo che alcune condizioni non erano pienamente conformi ai criteri di trasparenza richiesti” – si legge su “Repubblica”. La soluzione prevede una serie di rimborsi e di sconti per 30 milioni di euro, i quali sono destinati agli utenti che hanno acquistato uno skipass nelle ultime tre stagioni per le piste da sci appartenenti al consorzio dolomitico.

Ma c’è di più: Dolomiti Superski guarda al futuro e si impegna ad adottare alcune manovre volte a garantire una maggior trasparenza nelle politiche tariffarie. Nelle prossime cinque stagioni, dunque, saranno stabilizzate alcune promozioni già esistenti sul super-skipass, per un valore stimato di circa 20 milioni di euro. In questo modo si rende più facile per gli sciatori prevedere la spesa per le prossime vacanze sulla neve, soprattutto in un periodo di continui rincari che prosegue ormai da qualche anno.

“Gli ospiti dei nostri impianti sono da sempre il punto di riferimento nel costruire un’offerta ampia, differenziata e trasparente, ed è a loro in primis che abbiamo pensato presentando gli impegni all’Autorità. Dolomiti Superski garantisce che l’attuazione degli impegni avverrà in base a principi di terzietà e trasparenza, e fornirà aggiornamenti progressivi e tempestivi all’avanzamento della procedura a tutte le parti, così come alle associazioni dei consumatori interessate” – ha affermato Andy Varallo, presidente di Dolomiti Superski.

Chi può avere il rimborso e come ottenerlo

Come funziona il rimborso e chi ne ha diritto? I beneficiari sono tutti coloro che hanno acquistato uno skipass (giornaliero o plurigiornaliero) nelle stagioni invernali 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025. I consumatori interessati, secondo quanto riconosciuto dall’Antitrust, possono scegliere due modalità per ottenere il proprio risarcimento. È possibile richiedere un rimborso diretto del 20% della spesa sostenuta, oppure un voucher pari al 30% dell’importo, il quale sarà utilizzabile per acquisti futuri. Un’opzione, quest’ultima, che tende anche a fidelizzare maggiormente gli utenti.

Non mancano critiche al rimborso proposto da Dolomiti Superski (e accettata dall’Antitrust): l’associazione dei consumatori Assoutenti ha espresso le sue perplessità in merito alle modalità per ottenere il risarcimento e al generale aumento dei prezzi che si registra negli ultimi anni. “È una soluzione che non tutela realmente i consumatori e che presenta criticità evidenti. Gli importi dei rimborsi cambiano a seconda che il consumatore scelga il denaro oppure un buono da utilizzare per futuri acquisti. È un meccanismo che […] di fatto spinge gli utenti a comprare nuovi skipass per ottenere il beneficio maggiore” – ha spiegato il presidente Gabriele Melluso.

“Ancora più grave è il criterio scelto per l’erogazione degli indennizzi: i rimborsi saranno riconosciuti solo fino all’esaurimento del fondo stanziato. […] L’aspetto più deludente è che dagli impegni assunti dal Federconsorzio non emerge alcuna volontà di intervenire sul caro-skipass. Eppure, secondo le elaborazioni di Assoutenti, tra il 2021 e il 2026 il prezzo dello skipass giornaliero Dolomiti Superski è aumentato del 28,4%, con rincari che continuano a gravare sulle famiglie e sugli appassionati della montagna”.