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Dolomiti Superski e il faro Antitrust: "Rimborsi da 30 milioni"

Dolomiti Superski, 30 milioni di euro destinati ai rimborsi per gli sciatori che hanno acquistato uno skipass nelle tre precedenti stagioni sciistiche

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Pista da sci

Nell’ambito di un’istruttoria su una presunta intesa anticoncorrenziale, avviata dall’Antitrust, il Dolomiti Superski ha proposto un rimborso per gli sciatori che hanno acquistato uno skipass nelle tre precedenti stagioni sciistiche.

Rimborsi Dolomiti Superski, cosa è successo

Il Federconsorzio Dolomiti Superski, insieme ai 12 consorzi che ne fanno parte, ha avanzato una proposta di impegni e rimborsi per circa 30 milioni di euro destinata agli sciatori delle stagioni recenti, per ottenere la chiusura dell’istruttoria avviata dall’Antitrust per presunta intesa restrittiva della concorrenza volta a definire i prezzi degli skipass di zona e della relativa politica di vendita.

L‘Antitrust contestava la definizione del prezzo degli skipass dei Consorzi di zona, e i limiti gravanti sugli stessi, alla vendita dei propri skipass attraverso soggetti terzi. Nel 2024 era stata avviata un’istruttoria volta a verificare se il sistema di vendita costituisse un’intesa restrittiva della concorrenza, alla luce dei limiti imposti dai Consorzi di zona alla vendita degli skipass mediante soggetti terzi.

Come si legge su ‘Rainews’, per l’Autorità il fatto che i singolo consorzi dovesse allinearsi a un listino comune limitava la libertà di scelta dei consumatori, impedendo una reale competizione sui prezzi. Dolomiti Superski si è mosso proponendo un pacchetto rimborsi di una cifra che si aggira sui 30 milioni di euro, impegnandosi anche a modificare i meccanismi interni per garantire maggiore autonomia agli associati nello stabilire i prezzi dei biglietti locali.

Della vicenda ha parlato ai microfoni di ‘Adnkronos’ Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, che ha ricordato come l’intervento dell’Antitrust sia arrivato “grazie alle proteste di Assoutenti che ogni anno segnala i forti aumenti delle tariffe per gli skipass che in alcune zone d’Italia arrivano a sfiorare il +40% dal 2021, rendendo la settimana bianca sempre più un lusso per ricchi

A chi andranno i rimborsi del Dolomiti Superski

I rimborsi sono destinati agli sciatori che nel corso delle stagioni sciistiche 2022/23, 2023/24, 2024/25, hanno acquistato uno skipass di valle giornaliero o plurigiornaliero: potranno ottenere un rimborso diretto in forma monetaria pari al 20% dell’esborso economico relativo al precedente acquisto, oppure uno sconto su acquisti futuri di skipass vallivi giornalieri o plurigiornalieri, pari, in questo caso, al 30% del precedente esborso.

L’erogazione dei rimborsi è prevista a partire dalla stagione sciistica 2026/2027, mediante l’apertura di un apposito portale per la registrazione del consumatore che dovrà avvenire entro e non oltre il 15 ottobre 2026. In caso di fondi residui, è prevista una proroga.

La proposta non convince del tutto Assoutenti: “Abbiamo letto con attenzione le proposte presentate dal consorzio Dolomiti Superski, ma alcuni punti non ci convincono – non si capisce perché chi opta per il rimborso in denaro possa ottenere solo il 20% di quanto pagato in precedenza, mentre chi sceglie voucher per l’acquisto di nuovi skipass abbia diritto a un indennizzo molto più alto, pari al 30%”.

E ancora. “Abbiamo bocciato anche la decisione di riconoscere i rimborsi solo a chi arriva prima, considerato che il fondo per gli indennizzi in denaro si ferma a 12 milioni di euro, e varrà fino all’esaurimento delle risorse messe a disposizione. Per quanto riguarda l’accettazione di tali proposte, la decisione spetterà all’Antitrust sentite tutte le parti del procedimento”.