"Prima compri poi fotografi": nuovo caso orecchiette a Bari
Nuovo caso orecchiette a Bari Vecchia: è diventato virale il video di una pastaia che si rivolge a una turista dicendole "Prima compri, poi fotografi"

Un video pubblicato su TikTok ha riacceso il dibattito sul turismo legato alle pastaie di Bari Vecchia che preparano le tradizionali orecchiette.
A Bari Vecchia è scoppiato il caso orecchiette
Le pastaie dell’Arco Basso rappresentano un vero e proprio patrimonio gastronomico: preparano le celebri orecchiette secondo la ricetta della tradizione barese e nell’era dei social sono diventate oggetto di tante foto e video da parte dei turisti.
Un episodio recente, però, ha destato scalpore: una pastaia si è rivolta a una turista straniera che si era avvicinata per riprendere la preparazione delle orecchiette, dicendo “Prima compri e poi fotografi“.
Il video è finito puntualmente su TikTok ed è diventato virale nel giro di poco tempo, attirando l’attenzione di migliaia di utenti. Come riportato su ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, in realtà la turista aveva già acquistato le orecchiette prima di iniziare a riprendere la pastaia.
Una volta chiarito l’equivoco, la pastaia ha acconsentito alle riprese e alle foto alle mitiche orecchiette baresi; quello che sembrava un momento di tensione si è trasformato in un siparietto social che però ha fornito un argomento di dibattito.
Le reazioni social
Il video pubblicato su TikTok ha inevitabilmente diviso gli utenti del social: da una parte c’è chi si è dimostrato solidale con la pastaia, considerando legittima la sua richiesta, in quanto quelle donne non sono le comparse di un set turistico, ma persone che lavorano ogni giorno e una foto e un video non devono necessariamente essere dati per scontati.
C’è anche chi, invece, giudica eccessiva la richiesta di comprare le orecchiette per concedere una foto. Di sicuro c’è che ormai le pastaie dell’Arco Basso hanno acquisito la consapevolezza di essere diventate richiestissime da chi si aggira per le strade di Bari Vecchia alla ricerca della specialità tipica del Capoluogo pugliese.
Alcuni utenti hanno provato a sdrammatizzare, facendo presente che ormai quella di comprare prima di iniziare a fotografare sia diventata una sorta di consuetudine informale, non scritta ma ben nota a chi si aggira per i vicoli di Bari Vecchia.
Il precedente caso dello sciopero
Nel maggio del 2025 le pastaie del Centro Storico di Bari erano già state al centro di un caso: decisero di indire uno sciopero e sospendere la produzione delle orecchiette per protestare contro l’amministrazione comunale.
La protesta era nata dopo le sanzioni amministrative ricevute da alcune pastaie in materia di sicurezza e commercio. I verbali redatti dalla Polizia Locale e dalla Guardia di Finanza riguardavano presunta occupazione di suolo pubblico non autorizzata e presunta vendita irregolare di prodotti secchi, considerati diversi dalla pasta fresca artigianale.
Le multe comminate ad alcune pastaie, secondo le cronache del periodo, erano state anche di 5.000 euro. Per un giorno intero le pastaie hanno deciso di incrociare i mattarelli, interrompendo ogni attività e privando i tanti turisti presenti tra i vicoli di Bari Vecchia di una delle specialità gastronomiche più richieste.
Lo sciopero era stato indetto per lanciare un messaggio all’amministrazione comunale che le dirette interessate ritenevano responsabile delle difficoltà incontrate. Le pastaie avevano espresso il desiderio di continuare a lavorare e preparare le orecchiette pugliesi nel rispetto della tradizione ma con regole chiare e sostenibili.
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