I migliori vini italiani da provare a fine estate 2026 per il NYT
I migliori vini italiani da provare a fine estate 2026 per il NYT raccontano territori e bottiglie ideali per accompagnare gli ultimi giorni di caldo

Gli ultimi giorni d’estate cambiano anche il modo di scegliere una bottiglia, soprattutto quando il caldo continua a farsi sentire e la leggerezza diventa il criterio principale. Nella selezione dedicata a questo periodo, il ‘New York Times’ supera la consueta distinzione tra bianchi e rosé e indica dodici etichette provenienti da territori diversi, tre delle quali italiane.
I primi sei vini consigliati dal NYT
Il criterio seguito da Eric Asimov, wine critic del quotidiano statunitense, parte soprattutto dalla struttura e dal grado alcolico; per individuare i migliori vini da provare a fine estate, infatti, il colore passa in secondo piano rispetto alla leggerezza, soprattutto quando le temperature rimangono elevate anche dopo Ferragosto.
Nella selezione trovano così posto dodici vini tra bianchi, rosé e rossi con una gradazione che non supera il 13,5%.
Ad aprire l’elenco è un’etichetta italiana, Ampeleia Unlitro Bianco 2025, prodotto in Toscana con una gradazione dell’11,5%, vino che nasce sulle alture della Maremma dall’unione di Vermentino, Malvasia e Trebbiano Toscano provenienti da coltivazioni biologiche o biodinamiche.
Dalla Maremma la selezione si sposta oltreoceano con il Camp North Coast Cabernet Sauvignon 2023 della Hobo Wine Company. Resta in California anche la terza bottiglia, il Queen of the Sierra Rorick Heritage Vineyard 2023 di Forlorn Hope.
La quarta posizione riporta l’Italia al centro della selezione grazie al Tiberio Cerasuolo d’Abruzzo 2025, ottenuto esclusivamente da Montepulciano d’Abruzzo. L’azienda è guidata dai fratelli Cristiana e Antonio Tiberio e rappresenta uno dei territori vinicoli scelti dal NYT per accompagnare il passaggio tra estate e autunno.
Segue il Vin de France Maximus 2024 di Nicolas Carmarans, produttore attivo nel sud della Francia e legato in particolare al Fer Servadou, varietà radicata in questa parte del Paese.
La prima metà dell’elenco termina negli Stati Uniti con il Forge Cellars Seneca Lake Breakneck Creek Vineyard Dry Riesling 2023.
Gli altri sei vini da provare secondo il New York Times
La seconda parte dell’elenco riparte dalla California con Outward San Luis Obispo Coast Coquina Vineyard Sauvignon Blanc 2025. Dalla stessa regione arriva anche Martha Stoumen California Post Flirtation Red 2023, un rosso prodotto per il 62% con Zinfandel e completato con Carignan.
La terza presenza italiana conduce invece nel cuore della Toscana grazie all’Istine Chianti Classico 2023, prodotto da Angela Fronti a Radda in Chianti, nasce interamente da Sangiovese e raggiunge il 13,5% di alcol. Tra le dodici bottiglie indicate da Asimov è quella che richiama una delle denominazioni italiane con maggiore radicamento storico, legata a un territorio che da secoli identifica nel vino una parte centrale del proprio patrimonio agricolo e culturale.
La selezione continua in Spagna con Majuelos del Chiviritero 2024 di Cantalapiedra Viticultores; dalla Spagna si passa alla Francia con il Domaine de Montbourgeau Crémant du Jura Brut Zéro, prodotto nei territori del Jura, vicino alla Borgogna.
A chiudere la classifica dei dodici vini consigliati è Lady of the Sunshine San Luis Obispo Coast Rosé 2025, la cui produzione è californiana.
La lista del ‘New York Times’ restituisce così una geografia vinicola che attraversa Italia, Francia e Spagna prima di raggiungere diverse aree degli Stati Uniti. Per l’Italia, le tre etichette selezionate raccontano altrettanti territori con identità molto differenti: la Maremma attraverso Ampeleia, l’Abruzzo con Tiberio e il Chianti Classico attraverso Istine, una presenza che porta nella scelta internazionale tre zone legate a vitigni e tradizioni produttive profondamente radicate nella storia del vino italiano.
POTREBBE INTERESSARTI
-
Meloni a La Maddalena, vacanze estive 2026 tra Sardegna e Puglia
-
Batterio mangiacarne trovato nello Stretto di Messina: lo studio
-
Il "vigneto più piccolo del mondo" si trova a Reggio Emilia
-
Cos'è il Circolo Canottieri Aniene e i soci: il caso Nazionale
-
Perché Damiano David e Dove Cameron erano a Capena
-
Un supermercato prenderà il posto della quadreria di Berlusconi
-
Diletta Leotta vende il suo attico da sogno a Milano: maxi prezzo
-
Ilary Blasi e Bastian sposi a Ravello: la location del matrimonio
-
Riemersi dal Tevere i resti di un antico ponte romano

