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Caso Ramazzotti: a quanto arrivano le spese condominiali a Milano

Dopo che Aurora Ramazzotti ha detto di aver cambiato casa per le alte spese si è aperta una discussione sul costo delle spese condominiali a Milano

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

spese condominiali a Milano

Il trasloco di Aurora Ramazzotti ha acceso una discussione che va ben oltre la vita privata della conduttrice. La figlia di Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti ha raccontato di aver lasciato la casa in cui viveva a Milano perché, a fronte di un affitto già elevato, le spese erano diventate “insostenibili”. È nato così un dibattito su quanto possono costare realmente le spese condominiali a Milano.

Quanto possono costare le spese condominiali a Milano

Il caso di Aurora Ramazzotti è diventato il punto di partenza per discutere di una delle voci che incidono sul costo di una casa a Milano. A fare chiarezza è stato Leonardo Caruso, presidente di Anaci Milano, Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, intervistato da ‘Tgcom24’. Secondo Caruso non esiste una cifra valida per tutti. L’ammontare dipende soprattutto dalle caratteristiche dell’edificio, dal numero degli appartamenti e dai servizi messi a disposizione dei residenti. A Milano, però, le spese possono oscillare indicativamente da 2.500 fino a 25 mila euro all’anno nei casi più particolari.

Per capire la differenza basta considerare un servizio comune come l’ascensore. “Il costo medio di un ascensore – tra canone di manutenzione, forza motrice, verifiche periodiche e tutto il resto – ammonta a 2.500 euro abbondanti”, ha spiegato Caruso sempre a ‘Tgcom24’. Se la cifra viene ripartita tra decine di appartamenti, l’incidenza sulla singola famiglia rimane contenuta, invece, in uno stabile con poche unità, la quota individuale aumenta. Lo stesso ragionamento vale per riscaldamento, pulizie e portineria. Quest’ultima, secondo il presidente di Anaci Milano, può comportare da sola un costo complessivo di circa 40 mila euro all’anno per il condominio.

Ma quanto paga concretamente una famiglia? “Per un bilocale da 80 metri quadrati si possono pagare 2.500 o 3 mila euro l’anno, per un trilocale di 100 metri si può arrivare a 3.500 o 4 mila euro”, ha spiegato Caruso. In presenza di piscine, palestre e altri servizi condominiali, però, le cifre aumentano e possono in alcuni casi anche raddoppiare. Un discorso diverso riguarda gli interventi straordinari. È proprio in questo caso che le spese possono diventare particolarmente difficili da sostenere per una famiglia.

All’estremo opposto ci sono gli edifici di lusso. Le spese condominiali a Milano possono arrivare anche a 25 mila euro all’anno, ma Caruso precisa che il quartiere da solo non basta a determinare il costo. Conta molto di più la tipologia del palazzo e soprattutto la quantità di servizi disponibili. L’esempio scelto è quello del Bosco Verticale, dove ai normali servizi si aggiungono videosorveglianza 24 ore su 24, manutenzione delle facciate e soprattutto cura e potatura della vegetazione mediante personale specializzato abilitato a lavorare in quota.

Perché Aurora Ramazzotti ha cambiato casa a Milano

A riaccendere l’attenzione sulle spese condominiali è stato il racconto di Aurora Ramazzotti, che ha recentemente lasciato l’appartamento milanese nel quale viveva da circa due anni con il marito Goffredo Cerza e il figlio Cesare. Questo si è rivelato un periodo intenso per la Ramazzotti. Il 4 luglio Goffredo Cerza e Aurora Ramazzotti si sono sposati in Sicilia. Nello stesso periodo, la coppia ha dovuto affrontare anche il trasloco, raccontato dalla stessa Aurora sui social. La precedente abitazione non presentava problemi, ma la scelta è stata dettata da ragioni economiche.

La coppia viveva in affitto in un immobile nuovo, mai abitato prima. Proprio per questo, al momento dell’ingresso non era stato possibile avere uno storico affidabile delle spese accessorie. Con il passare del tempo il loro peso sarebbe aumentato fino a diventare non più sostenibile. “Siamo in affitto, negli ultimi due anni le spese accessorie sono salite a una cifra non più sostenibile, quindi ci siamo guardati intorno per necessità”, ha raccontato Ramazzotti.