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Tra gli scogli dell'Elba ritrovata una lettera scritta 29 anni fa

All’Isola d’Elba una lettera scritta 29 anni fa riemerge tra gli scogli di Seccheto, custodendo l’addio e i ricordi di due amiche nell’estate del 1997

Pubblicato:

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Lettera di 29 anni fa all’Elba

Una lettera rimasta nascosta per quasi trent’anni è riemersa tra gli scogli dell’Elba, dove il ritrovamento casuale di un foglio datato 1997 ha restituito al presente l’addio affidato alla carta da una ragazza prima di lasciare la sua amica e partire per gli Stati Uniti.

Come è stata ritrovata la lettera all’Elba

Il ritrovamento è avvenuto a Seccheto, località della costa meridionale dell’Isola d’Elba, dove una bambina si trovava con la famiglia; ed è stata proprio lei a scoprire tra le rocce un foglio che portava i segni del tempo, ma sul quale risultavano ancora leggibili la scrittura e una data, il 3 luglio 1997.

La storia è stata raccontata dalla madre, Francesca Fauci, che ha deciso di condividere sui social una fotografia della lettera con un post apparso nel gruppo Facebook dedicato all’Isola d’Elba che riunisce turisti e persone legate al territorio.

Fauci ha spiegato che la figlia aveva trovato il documento quella stessa sera e ha provato a trasformare la scoperta in un appello, nella speranza che qualcuno potesse riconoscere i nomi presenti sul foglio. La missiva è infatti firmata da Rebecca, mentre la destinataria viene indicata soltanto attraverso le iniziali M.G.

Il contenuto lascia intendere che tra le due ragazze esistesse un rapporto molto stretto, costruito nel corso degli anni e destinato a interrompersi a causa di una partenza.

Rebecca annunciava infatti il proprio trasferimento in Kansas e affidava alla scrittura parole che non riusciva a pronunciare direttamente; incredibile pensare come la lettera sia rimasta leggibile nonostante il lungo intervallo trascorso dalla sua composizione.

Dal racconto pubblicato online è partita inoltre la ricerca delle due protagoniste, oggi adulte, con l’ipotesi che possano riconoscersi oppure essere individuate da amici e conoscenti attraverso la diffusione della fotografia.

Cosa c’è scritto nella lettera riemersa

La lettera del 1997 racconta il momento in cui un’amicizia lunga anni si trova davanti a una separazione improvvisa, e Rebecca sceglie la carta perché quel saluto le sembra troppo difficile da pronunciare a voce, affidando così a M.G. parole destinate ad accompagnare la sua partenza per gli Stati Uniti. Come si legge su ‘Il Tirreno’, l’autrice scrive: “Da domani non ci rivedremo più”.

Tra le righe tornano frammenti dell’infanzia condivisa, a partire dall’incontro avvenuto quando erano ancora bambine, su un muretto lungo la passeggiata sul mare, fino ai luoghi e alle abitudini che nel tempo erano diventati parte della loro storia. Il foglio conserva così la memoria di un legame durato molti anni, proprio nel momento in cui la distanza sembra destinata a trasformarlo per sempre.

Ai ricordi Rebecca affida anche un pensiero rivolto al futuro dell’amica, quasi una raccomandazione da portare con sé oltre quella separazione: “Sii sempre gentile anche con il tuo peggior nemico, perché la gentilezza è la prima cosa sempre”, prima di augurarle di trovare la propria strada e nuove persone con cui condividere gli anni successivi.

Nel saluto rimane però anche uno spazio per la speranza, perché Rebecca immagina che le loro vite possano incrociarsi di nuovo, magari molto tempo dopo, quando entrambe saranno cambiate e avranno costruito il proprio futuro. Il ricordo passa dalle giornate trascorse insieme ai luoghi dell’infanzia, dalle consuetudini condivise al rumore del mare, che nella lettera diventa parte di un mondo ormai sul punto di restare alle spalle.

Le ultime righe si chiudono con “Grazie per tutti i momenti passati insieme. Firmato: Rebecca”, una firma che, ventinove anni dopo, è diventata anche il principale indizio attorno al quale si è concentrata la ricerca partita sui social per provare a dare un volto alle due protagoniste.