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Effetto Odissea anche a Sperlonga: l'assalto dei tiktoker

L'ultimo film di Christopher Nolan ha riacceso la curiosità sul mito di Ulisse: tanti i turisti che visitano Sperlonga, sulle tracce dell'eroe omerico

Pubblicato:

Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Sperlonga

Uscito nelle sale cinematografiche internazionali appena un paio di settimane fa, il film “Odissea” di Christopher Nolan riaccende l’interesse per il mito di Ulisse, leggendario protagonista del poema omerico da cui prende il nome. Le riprese sono state girate in diverse location, tra cui alcune splendide mete italiane, che in questo momento stanno vivendo giorni di gloria dal punto di vista turistico. Ma l’effetto “Odissea” non si limita ad attirare curiosi sui luoghi in cui è stata ambientata la pellicola: anche Sperlonga è finita nel mirino dei turisti, per il suo legame speciale con Ulisse.

L’effetto “Odissea” colpisce anche Sperlonga

L’attesissimo film di Nolan, dedicato alle avventure di Ulisse, sta già facendo faville al botteghino: nonostante le numerose critiche, “Odissea” ha raccolto il consenso del pubblico e degli esperti, rivelandosi una ricca trasposizione della celebre epopea mitologica di Omero. Notevole anche il cast, che vede la partecipazione di star del calibro di Matt Damon, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Zendaya e Charlize Theron. Come spesso accade in questi casi, l’uscita della pellicola nelle sale cinematografiche ha spinto moltissimi spettatori a recarsi, per le loro vacanze, nei luoghi che hanno fatto da sfondo alle riprese.

E così, in Italia è boom di turisti che stanno prendendo d’assalto Favignana, la splendida isola delle Egadi, dove sono state girate molte scene di “Odissea”. Allo stesso modo, in tanti si stanno recando alle Eolie, alla scoperta dei panorami visti sul grande schermo. Ma il turismo cinematografico non si limita alle location di un film: stavolta, l’effetto “Odissea” travolge anche un grazioso borgo italiano che nulla ha a che vedere con le riprese. Si tratta di Sperlonga, conosciuta non soltanto per le sue spiagge bellissime, ma anche per il mito di Ulisse che serpeggia tra le sue testimonianze archeologiche, e che oggi attira tantissimi tiktoker.

Sperlonga e il mito di Ulisse

Il piccolo borgo di Sperlonga è situato in provincia di Latina, adagiato su uno sperone roccioso che si affaccia direttamente sul Golfo di Gaeta, da cui gode di una vista mozzafiato sul mar Tirreno. Rinomata località balneare della costa laziale, è meta di moltissimi turisti che in estate affollano le sue spiagge. Ma in questi giorni c’è qualcos’altro ad attirare l’attenzione dei visitatori: si tratta del cosiddetto effetto “Odissea”, ovvero dell’interesse per il paesino suscitato dall’uscita del film di Nolan al cinema.

Non tutti sanno che Sperlonga è strettamente legata al mito di Ulisse, tanto da prenderne anche il nome. Da parecchio tempo, infatti, il tratto di litorale su cui si affaccia il borgo viene chiamato “Riviera di Ulisse”, per celebrare l’eroe omerico che – secondo la leggenda – proprio qui si sarebbe fermato assieme ai suoi compagni d’avventura. A ravvivare il mito è stata anche la scoperta di alcune antiche testimonianze d’epoca romana: a Sperlonga si trova la villa dell’imperatore Tiberio, dove sorge una grotta naturale che conserva straordinari gruppi scultorei del ciclo di Ulisse, rinvenuti negli anni ’50 del secolo scorso.

“Sull’onda del clamore cinematografico generato dall’uscita di Odissea, stiamo vivendo una vera e propria primavera mediatica internazionale. I riflettori di tutto il mondo sono tornati a puntare su questi luoghi dove la storia incontra la leggenda, consacrandoli ancora una volta come cuore pulsante del mito odisseico” – spiega Leone Armando La Rocca, presidente dell’associazione Sperlonga Turismo, come si legge su Repubblica – “La cosa che ci riempie più di soddisfazione è vedere tantissimi giovani che, attraverso video su TikTok, stanno riscoprendo e raccontando i nostri luoghi. Mettono in connessione le immagini del film con le nostre sculture, la grotta di Tiberio e i murales di via Lebina, diventando essi stessi ambasciatori del mito”.