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Mantidi giganti aliene nelle case degli italiani: cosa sapere

Sono aumentate le mantidi giganti aliene provenienti dall'estero, soprattutto dall'Oriente: come riconoscerle e come comportarsi se si trovano in casa

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Mantide Hierodula tenuidentata

Negli ultimi anni è aumentato il numero di mantidi presenti in Italia: accanto alla specie che solitamente vive nel nostro Paese, stanno proliferando quelle provenienti dall’estero, soprattutto dall’Oriente, caratterizzate da dimensioni generose e da una straordinaria capacità di adattarsi al nuovo ambiente.

In Italia sono arrivate le mantidi giganti aliene

L’argomento legato alle mantidi aliene, in alcuni casi definite anche ‘giganti‘, arrivate in Italia, è stato affrontato in un articolo pubblicato su ‘La Stampa’. Tendenzialmente sono tre le nuove mantidi presenti sul territorio italiano oltre alla dozzina di specie autoctone: Hierodula tenuidentata, la mantide gigante asiatica; Hierodula patellifera, la mantide gigante indocinese; Sphodromantis viridis, la mantide gigante africana.

Le grandi mantidi aliene arrivate dall’estero stanno proliferando perché mostrano una grande capacità di adattarsi agli ambienti modificati dall’uomo e non solo alle campagne, ma anche ai giardini, ai cortili, agli alberi lungo le strade e ai balconi. Uno studio dedicato alla specie Hierodula patellifera ha evidenziato come la maggior parte delle segnalazioni provenissero proprio da superfici urbanizzate.

Da tempo molti italiani stanno cominciando a familiarizzare con l‘ooteca, la struttura che contiene le uova della mantide: la femmina depone una sostanza schiumosa che si indurisce e protegge le uova fino al momento della schiusa.

Negli ultimi tempi se ne sono trovate diverse, soprattutto nei giardini, anche se la loro presenza non significa automaticamente di essere di fronte a un’invasione di mantidi giganti aliene, perché anche la nostra Mantis religiosa le produce.

Per questo motivo, il Progetto Mantidi Aliene raccomanda di non rimuovere o danneggiare un’ooteca se non si è certi della specie e comunque di non farlo senza la conferma di un esperto, così da evitare di danneggiare una specie autoctona.

Come riconoscere le mantidi aliene e cosa fare se entrano in casa

Delle specie arrivate dall’estero se ne occupa da tempo il Progetto Mantidi Aliene: si tratta di un’attività di citizen science, vale a dire di ricerca aperta, che coinvolge cittadini, naturalisti, entomologi e ricercatori nello studio di specie alloctone presenti nel nostro Paese.

Per identificare le mantidi e capire se si tratta di specie non autoctone, esistono diversi modi, a cominciare dall’osservazione delle zampe anteriori: nella mantide religiosa che si trova abitualmente in Italia, è presente una macchia scura sul lato interno della parte più alta della zampa, mentre nelle tre grandi specie aliene prese in esame dal Progetto Mantidi Aliene, questa macchia non c’è.

Un’altra caratteristica importante è l‘ala anteriore, dove si trova una piccola area ovale, quasi un minuscolo chicco di riso appoggiato proprio sulla superficie dell’ala. Nelle mantidi ‘nostrane’ è poco evidente, mentre nelle mantidi aliene risalta molto di più rispetto al colore dell’ala.

Sull’articolo riportato da ‘La Stampa’ ci sono anche consigli su come comportarsi quando una mantide entra in casa, partendo dal presupposto che questi insetti non sono pericolosi per l’uomo, non hanno pungiglioni, non iniettano veleno e non trasmettono malattie. Il comportamento migliore, qualora una mantide dovesse entrare in casa, è quello di lasciarla tranquilla: se si vuole portarla fuori bisogna farlo senza schiacciarla e senza trasportarla troppo lontano.