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Scoperta una nuova Tomba dei Giganti in Sardegna

Una nuova Tomba dei Giganti è stata scoperta in Sardegna: l'antico monumento funerario è rimasto nascosto per secoli tra la fitta vegetazione

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

08Tomba dei Giganti

In Sardegna è stata scoperta una Tomba dei Giganti nel sito archeologico di Carrarzu Iddia: l’antico monumento è tornato alla luce a seguito delle attività di ricognizione disposte dalle Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

Nuova Tomba dei Giganti scoperta in Sardegna

La nuova Tomba dei Giganti emersa in Sardegna è realizzata in blocchi di trachite e conserva la camera funeraria e l’esedra monumentale, quest’ultima posta davanti all’ingresso. La scoperta è di particolare interesse anche per la presenza di una suddivisione dello spazio su due livelli all’interno della camera in prossimità dell’entrata: si tratta di una caratteristica raramente documentata e per questo oggetto di ulteriori studi.

La tomba è emersa nel sito archeologico di Carrarzu Iddia ed era completamente nascosta dalla vegetazione del rilievo da cui si domina la piana di Macomer, gli altopiani di Abbasanta e Paulilatino, fino ai rilievi del Nuorese e al Golfo di Oristano.

Dopo essersi fatti largo tra la fitta vegetazione del luogo, i ricercatori si sono ritrovati davanti alla Tomba dei Giganti arrivata fino ai giorni nostri in un eccezionale stato di conservazione; il monumento costruito con blocchi di trachite in Sardegna conserva la camera funeraria e una monumentale esedra, lo spazio circolare con due bracci di pietra che aveva un’importante funzione cerimoniale, in quanto si ritiene che lì si svolgessero i rituali legati ai defunti e al culto degli antenati.

E ancora: “La zona circostante ha restituito tracce di presenza umana dalla preistoria all’età romana, con una particolare intensità durante il periodo nuragico. L’area è caratterizzata da una fitta concentrazione di monumenti che restituiscono l’immagine di un paesaggio fortemente organizzato, caratterizzato da insediamenti, luoghi di culto e aree funerarie strettamente connessi tra loro. La nuova Tomba di Giganti si trova in un complesso archeologico composto da due protonuraghi, un pozzo sacro, un abitato e una vasta area funeraria frequentata fin dal periodo prenuragico, come dimostra la presenza di un dolmen”.

Cosa sono le Tombe dei Giganti e perché si chiamano così

Le Tombe dei Giganti sono monumenti utilizzati come tombe collettive in età nuragica e presenti in tutta la Sardegna; il nome (frutto della fantasia popolare e poi assimilato anche da parte degli archeologi) deriva dall’imponenza di queste strutture che potevano raggiungere anche i 30 metri di lunghezza, dimensioni degne di giganti.

I monumenti doveva essere grandi perché erano tombe collettive che servivano a ospitare le spoglie di tante persone; una delle loro particolarità era la forma, visibile dall’alto, che ricorda vagamente la testa di un toro, animale molto importante per il popoli preistorici della Sardegna e quindi anche per il popolo nuragico.

Sempre sul sito della Soprintendenza, a proposito delle Tombe dei Giganti si legge: “Comparse intorno al 1800 avanti Cristo, le Tombe di Giganti rappresentano l’evoluzione dei più antichi dolmen e costituiscono una delle più importanti espressioni dell’architettura funeraria nuragica. L’ampliamento della camera funeraria e la costruzione della caratteristica esedra semicircolare riflettono il progressivo sviluppo dell’architettura monumentale destinata alle sepolture collettive. L’esedra costituiva inoltre lo spazio in cui si svolgevano le cerimonie e i rituali legati al culto degli antenati”.