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Bottone blu a Castellaneta Marina: sembra una medusa ma non lo è

Il curioso bottone blu è stato avvistato a Castellaneta Marina e ha sorpreso i bagnanti per il colore intenso e l’aspetto simile a una medusa

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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Bottone blu

Un piccolo organismo dal colore blu acceso è comparso nelle acque di Castellaneta Marina, e il suo profilo circolare e la tonalità vivace hanno fatto pensare, in un primo momento, a una strana medusa a forma di bottone arrivata chi sa da dove vicino alla riva.

Dove è comparso il Bottone blu a Castellaneta Marina

La presenza del cosiddetto Bottone blu è stata segnalata lungo il tratto ionico della provincia di Taranto. Secondo quanto riportato dalla ‘Gazzetta del Mezzogiorno’, alcuni bagnanti hanno osservato l’organismo in mare e lo hanno inizialmente associato a una medusa di piccole dimensioni, anche a causa della frangia di tentacoli disposta attorno al corpo. Le sue tonalità cosìparticolari variano dal blu intenso all’azzurro e rendono la colonia facilmente riconoscibile quando si avvicina alla costa.

Il suo  insolito aspetto ha suscitato curiosità e una breve apprensione, ridimensionata dopo l’identificazione della specie; l’esemplare appartiene infatti alla Porpita porpita, un organismo marino, fortunatamente innocuo, che vive sulla superficie dell’acqua e che può raggiungere un diametro di pochi centimetri.

Negli anni precedenti, organismi simili erano stati osservati anche nelle acque di Policoro, lungo il litorale salentino e in altri punti del Gargano; ulteriori segnalazioni avevano interessato i due mari di Taranto, dove correnti e venti possono trasportare verso riva specie che vivono al largo.

La Porpita porpita non possiede infatti la capacità di scegliere una direzione o di nuotare in modo autonomo: il suo movimento dipende quasi interamente dalle condizioni marine, che possono spingerla verso la costa oppure mantenerla lontana dalle spiagge; per questa ragione, gli avvistamenti tendono a concentrarsi in determinati periodi e possono riguardare un singolo esemplare oppure gruppi più numerosi.

 

Cos’è la Porpita porpita e perché viene scambiata per una medusa

Appartiene agli cnidari, lo stesso grande gruppo zoologico che comprende anche meduse, anemoni e coralli, ma la sua struttura è differente da quella di un singolo animale. Il bottone blu è formato da una colonia di piccoli tentacoli geneticamente identici che svolgono funzioni diverse e agiscono come un unico organismo.

Nella parte centrale si trova un disco rigido e leggero che contiene piccole cavità piene d’aria; questa struttura, chiamata pneumatoforo, permette alla colonia di restare sulla superficie del mare. Attorno al disco si sviluppano gli elementi deputati alla difesa e alla cattura del cibo, mentre la digestione viene affidata alla zona centrale della colonia.

La specie appartiene al pleuston, termine usato per indicare gli organismi che vivono tra la superficie dell’acqua e l’aria; la Porpita porpita sfrutta quindi il proprio galleggiante naturale e segue il moto del mare. È presente soprattutto nelle acque tropicali e subtropicali dell’Atlantico, del Pacifico e dell’Oceano Indiano, ma è stata documentata anche nel Mediterraneo.

La forma ricorda un piccolo disco colorato, circondato da filamenti sottili che possono essere confusi con quelli di una medusa. La somiglianza spiega la sorpresa di chi lo incontra per la prima volta, soprattutto quando compare nelle acque basse oppure viene trasportato sulla battigia dopo una mareggiata.

Le cellule presenti lungo i tentacoli servono a immobilizzare prede molto piccole e non sono considerate pericolose per l’essere umano, anche se è consigliabile evitare il contatto diretto perché la colonia è fragile e può danneggiarsi facilmente.

Chi lo avvista può limitarsi a osservarlo e fotografarlo senza raccoglierlo, e le immagini possono inoltre essere inviate agli enti che monitorano la fauna marina lungo le coste.