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Nello Ionio trovato un sottomarino della Seconda Guerra Mondiale

Nel Mar Ionio è stato ritrovato un sottomarino della Seconda Guerra Mondiale: si tratta di un'imbarcazione tedesca, unico esemplare rimasto al mondo

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Mare

I fondali mediterranei continuano a regalare tesori di storia: nel Mar Ionio è stato ritrovato un sottomarino della Seconda Guerra Mondiale, l’ultimo esemplare arrivato fino ai giorni nostri di un’imbarcazione tedesca affondata nel 1943.

Scoperto un sottomarino della Seconda Guerra Mondiale nel Mar Ionio

Le ricerche sono durate 13 anni ma lavoro, attesa e pazienza hanno ripagato gli sforzi di un gruppo di esploratori subacquei: individuato il relitto di un sottomarino della Seconda Guerra Mondiale sul fondale del Mar Ionio, al largo dell’isola di Preveza in Grecia.

L’imbarcazione adagiata sul fondo del mare si chiama LS 6 ed è una rarissima motosilurante leggera di 12 metri appartenente alla Kriegsmarine, la marina militare della Germania durante il secondo conflitto bellico mondiale.

Come riportato da ‘Il Messaggero’, a condurre la ricerca è stato Giorgios Karelas: per anni ha lavorato intensamente per ricostruire tutte le informazioni storiche e i documenti relativi al sottomarino; la fase conclusiva del piano, invece, è stata portata a termine dalla squadra di sub Aegean Tec, responsabile delle immersioni nel Mar Ionio.

I sub, una volta raggiunta la profondità giusta tramite l’utilizzo di  rebreather a circuito chiuso, sul fondale si sono ritrovati davanti una sagoma quasi completa dell’imbarcazione, appoggiata praticamente in posizione verticale.

Alcuni particolari del relitto, impossibili da confondere, hanno permesso di capire di quale sottomarino si trattasse: decisivi i motori diesel Junkers Jumo 205, lo scafo in lega di alluminio e soprattutto il cavo di rimorchio che si presentava ancora collegato alla prua.

Il sottomarino è stato scovato a una profondità di 96 metri dove si trovava in posizione di assetto; grandi notizie per lo stato di conservazione, ottimale, con l’imbarcazione arrivata fino ai giorni nostri praticamente integra.

La cattiva notizia, invece, riguarda l’elevata profondità in cui è rimasto il sottomarino: sarà necessario studiare al meglio le modalità con cui svolgere le operazioni di esplorazione e documentazione.

Il forte interesse della scoperta è rappresentato dalla rarità dell’imbarcazione: per gli storici sarebbe l’unico esemplare di LS 6 rimasto e grazie al ritrovamento sarà possibile studiare le sue modalità di impiego durante la Seconda Guerra Mondiale.

Sempre il quotidiano romano ha spiegato che la posizione in cui l’imbarcazione è stata ritrovata è riconducibile ai fatti avvenuti nell’autunno del 1943: dopo l’armistizio italiano, le acque dello Ioni divennero teatro di combattimenti tra i tedeschi e le forze alleate.

La storia del sottomarino LS 6

Il sottomarino LS 6 era una piccola unità veloce che venne costruita dalla Dornier, utilizzando tecniche derivate dall’industria aeronautica: come l’unità gemella LS 5, era stata modificata per compiti antisommergibili ed era in grado di trasportare cariche di profondità.

Stando a quanto riportato da ‘Arkeonews’, la sua storia operativa nel Mediterraneo fu piuttosto breve e il 24 settembre del 1943 l’imbarcazione venne danneggiata durante un attacco aereo mentre navigava da Igoumenitsa a Corfù.

Le forze tedesche tentarono di trasferire il sottomarino al Pireo per effettuare delle riparazioni, trainandolo attraverso il Mar Ionio: l’imbarcazione però era già compromessa e quindi non riuscì a resistere; si allargarono le crepe nell’alluminio e l’acqua invase lo scafo, facendo sprofondare l’LS 6 nelle acque davanti alla costa di Preveza.