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Serena Brancale svela il suo luogo comune preferito sul Sud

Serena Brancale, cantate di origini pugliesi, racconta il suo legame con il Sud e svela qual è il luogo comune che ancora oggi le strappa un sorriso

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Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Serena Brancalev

Serena Brancale sta vivendo uno dei momenti più importanti della sua carriera. Dopo la partecipazione al Festival di Sanremo, l’uscita del nuovo album Sacro e il successo del singolo “Al mio paese”, realizzato insieme a Levante e Delia, la cantante pugliese è impegnata in un tour estivo che la sta portando in tutta Italia. In una recente intervista al ‘Corriere della Sera’, l’artista ha raccontato il proprio percorso personale, il legame con la Puglia e quel “luogo comune” sul Sud che continua a farla sorridere ancora oggi.

Serena Brancale racconta il suo luogo comune preferito

Nata a Bari nel 1989, Serena Brancale è una cantante e compositrice  cresciuta in una famiglia in cui la musica ha sempre avuto un ruolo centrale. Dopo gli studi al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, ha costruito negli anni uno stile personale. Il grande pubblico l’ha conosciuta nel 2015 con la partecipazione al Festival di Sanremo, ma negli ultimi anni la sua popolarità è cresciuta ulteriormente grazie a brani di grande successo.

L’ultimo uscito è ‘Al mio paese’ che è diventato uno dei tormentoni dell’estate 2026. Il brano racconta la nostalgia di chi vive lontano dalla propria terra e ritrova, durante il ritorno a casa, immagini, profumi e abitudini che sembravano dimenticati. Vivendo da anni a Roma, Serena Brancale sente questo tema particolarmente vicino, come ha raccontato anche in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. Intervista la cantante ha raccontato come l’obiettivo del brano sia evocare emozioni condivise da molti fuorisede. Non a caso la nostalgia rappresenta il filo conduttore dell’intera canzone.

Essendo lei di Bari ma vivendo nella capitale da tempo, le è stato chiesto quale fosse il suo luogo comune preferito legato al Sud. La Brancale ha risposto senza esitazioni: “Proprio le signore sedute nelle piazze, le strade profumate di varechina, con le chianche, le lastre di pietra calcarea, che sono tirate a lucido da queste donne attente alla pulizia. È un’immagine che mi fa sorridere.”  L’artista ha poi aggiunto un’altra riflessione che riassume il suo punto di vista: “Io sono amante dei luoghi comuni, o meglio, mi mancano perché ormai sto a Roma da tanto tempo. E invece è importante ricordarsi da dove proveniamo, di quanto siano preziose le cose semplici.”

La carriera di Serena Brancale e le polemiche su Al mio paese

Il successo di Serena Brancale è il risultato di un percorso lungo e ricco di esperienze. Sempre nell’intervista al ‘Corriere della Sera’, la cantante ha ricordato anche la partecipazione a X Factor, quando Simona Ventura la giudicò poco credibile. L’artista oggi non vive quell’episodio come una bocciatura ingiusta, ma come un momento di crescita. Anche gli anni trascorsi a cantare ai matrimoni hanno rappresentato una tappa fondamentale della sua formazione artistica.

Lo ha spiegato lei stessa sempre al ‘Corriere’: “Sono una grande scuola, ti insegnano a essere molto professionale, a stare sul palco, a gestire il pubblico, a presentare i pezzi, a capire la scaletta e la dinamica musicale di un concerto”, ha aggiunto poi con entusiasmo: “Sono una grande fan dei matrimoni.” Nel frattempo, ‘Al mio paese’ di Brancale, Levante e Delia  continua a essere tra i brani più ascoltati dell’estate, ma il suo successo è stato accompagnato anche da numerose polemiche.

Alcuni commentatori hanno criticato la rappresentazione del Mezzogiorno, giudicandola eccessivamente nostalgica e costruita attraverso immagini folkloristiche. Tra gli interventi più severi c’è quello pubblicato da Famiglia Cristiana, secondo cui il brano ridurrebbe il Sud a “immagine, a cliché, a prodotto da vendere.” Le critiche hanno, inoltre, alimentato un acceso confronto online.