Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Cortina, la famiglia Vacchi vuole l'hotel di Vacanze di Natale

Il famoso Hotel de la Poste, protagonista del film "Vacanze di Natale" del 1983, potrebbe presto cambiare proprietari e passare alla famiglia Vacchi

4 min di lettura

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Uno degli alberghi più rappresentativi di Cortina d’Ampezzo sta per cambiare proprietario dopo oltre due secoli. La famiglia Vacchi è, infatti, interessata allo storico all’Hotel de la Poste, struttura diventata celebre anche grazie al film “Vacanze di Natale”.

La famiglia Vacchi interessata all’Hotel de la Poste di Cortina

L’Hotel de la Poste si trova nel centro di Cortina d’Ampezzo, lungo Corso Italia, ed è considerato l’albergo più antico della località bellunese. La sua storia comincia all’inizio dell’Ottocento, quando Giuseppe Celestino Manaigo ottenne una licenza per aprire un’attività di alloggio e osteria. Una parte dell’edificio venne utilizzata come locanda, mentre un’altra accolse l’ufficio postale.  Proprio questa funzione è all’origine del nome conservato ancora oggi dall’hotel. Nel corso del Novecento la struttura si trasformò in una delle strutture più famose di Cortina.

La crescita turistica legata anche alle Olimpiadi invernali del 1956 contribuì ad aumentarne la notorietà, portando in albergo attori, scrittori, registi, industriali e membri di famiglie reali. Tra gli ospiti ricordati figurano Elizabeth Taylor, Henry Fonda, ma anche Ernest Hemingway. La gestione è rimasta per generazioni nelle mani della famiglia Manaigo. Oggi a portare avanti l’attività sono Gherardo Manaigo e la cugina Michela Esposito, esponenti della settima generazione. L’Hotel de la Poste è una struttura a quattro stelle e continua a rappresentare un luogo d’incontro durante i principali eventi sportivi, cinematografici e culturali organizzati a Cortina.

Secondo quanto riportato da ‘Il Resto del Carlino’, la famiglia Vacchi avrebbe avviato una trattativa per rilevare l’albergo. Il principale interessato sarebbe Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima, gruppo specializzato nella produzione di macchine automatiche per il confezionamento.
Il cognome richiama l’attenzione su Gianluca Vacchi, imprenditore, influencer e dj molto popolare sui social. Gianluca e Alberto non sono fratelli, ma cugini. Il primo ha lasciato le proprie partecipazioni in Ima nel 2024, mentre Alberto è rimasto alla guida del gruppo industriale

L’offerta sarebbe concreta e il confronto con gli attuali proprietari sarebbe arrivato a uno stadio avanzato. Secondo ‘Il Resto del Carlino’, resterebbero da definire gli ultimi particolari e la chiusura dell’operazione potrebbe avvenire verso la metà di ottobre. Al momento, tuttavia, il passaggio di proprietà non risulta ancora formalmente concluso e appare quindi più corretto parlare di una trattativa in corso.

Vacanze di Natale, il film diventato un cult

Il nome dell’Hotel de la Poste è indissolubilmente legato anche a “Vacanze di Natale“, la commedia diretta da Carlo Vanzina e uscita nel 1983. La sceneggiatura venne scritta dal regista insieme al fratello Enrico, mentre la produzione fu curata da Luigi e Aurelio De Laurentiis. Il film racconta le vacanze invernali di un gruppo di personaggi appartenenti ad ambienti sociali molto diversi. Le loro storie si intrecciano tra alberghi, piste da sci, locali notturni e luoghi simbolo della Cortina degli anni Ottanta. L’Hôtel de la Poste appare fin dall’inizio e contribuisce a rendere immediatamente riconoscibile l’ambientazione.

Le parole di Jerry Calà sulla possibile vendita

Jerry Calà, nel celebre film “Vacanze di Natale”, interpreta Billo, pianista e seduttore che lavora in un locale di Cortina. Calà ha commentato la trattativa in un’intervista concessa al ‘Corriere della Sera’. Per l’attore, l’Hôtel de la Poste non è solamente una location cinematografica, ma un luogo frequentato per oltre quarant’anni e diventato parte della sua vita personale.

Parlando del rapporto tra la struttura e la località ampezzana, Calà ha affermato: “È Cortina”. Due parole che sintetizzano il valore simbolico dell’albergo che non rappresenta soltanto un’attività ricettiva, ma un luogo privilegiato sulla vita sociale di Corso Italia.

La sua preoccupazione riguarda soprattutto la conservazione dell’identità della struttura: “Il De la Poste deve rimanere il De la Poste. È un luogo storico, ha un’identità troppo forte.” L’intervista ha avuto anche un momento ironico quando è stata evocata l’eventualità di un dj set di Gianluca Vacchi. Calà ha scherzato ponendo una condizione sulla sua canzone più famosa: “Maracaibo resta mia”.