Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Il caso del Comune in Veneto che ha tante vie con lo stesso nome

Nel Comune veneto di Setteville tante vie con lo stesso nome hanno causato un errore nei soccorsi e aperto il caso della toponomastica locale

Pubblicato:

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Setteville, il caso delle vie omonime

Nel Bellunese la nascita del Comune di Setteville ha portato con sé un problema legato alla toponomastica, poiché diverse strade conservano ancora lo stesso nome all’interno del nuovo territorio amministrativo, e un recente errore nell’individuazione di un indirizzo ha mostrato quanto questa sovrapposizione possa avere conseguenze concrete anche durante un’emergenza.

Perché nel Comune veneto di Setteville ci sono vie omonime

Setteville si trova in provincia di Belluno e conta poco più di seimila abitanti ed è nato nel 2024 dalla fusione di Alano di Piave con Quero Vas, realtà che a sua volta era stata costituita alcuni anni prima attraverso l’unione dei territori di Quero e Vas. L’operazione aveva lo scopo di riunire servizi e attività amministrative sotto un’unica gestione.

Il nuovo assetto ha però lasciato in eredità una toponomastica costruita quando Alano di Piave, Quero e Vas appartenevano a enti differenti, e ogni territorio aveva assegnato in autonomia i nomi alle proprie strade e alle proprie piazze, scegliendo spesso denominazioni diffuse in molti comuni italiani.

Con la fusione, indirizzi un tempo distinti sono entrati a far parte della stessa amministrazione. Secondo quanto riportato da ‘Il Post’, nel territorio comunale esistono casi di doppia o perfino tripla denominazione.

Via Monte Grappa compare ad Alano di Piave, a Quero e a Vas, mentre via Forcellini è presente sia ad Alano sia a Quero. Si ripetono inoltre nomi legati alla storia nazionale, tra cui via Roma, via Garibaldi, via Cavour e via Vittorio Emanuele II.

L’indicazione della frazione permette in genere di distinguere gli indirizzi, eppure può diventare insufficiente quando i dati vengono comunicati rapidamente oppure inseriti in sistemi che privilegiano il nome della strada; il problema inoltre riguarda anche denominazioni simili, come una via e una piazza dedicate alla stessa personalità, poiché il rischio di confusione resta elevato.

Per limitare gli equivoci, dopo la nascita di Setteville erano stati introdotti alcuni suffissi destinati a specificare l’area di riferimento, la soluzione aveva carattere provvisorio e non aveva eliminato alla radice le sovrapposizioni. Gli indirizzi continuavano infatti a richiedere un’attenzione particolare da parte degli uffici, dei cittadini e dei servizi che operano sul territorio.

Qual è l’errore causato dalle vie con lo stesso nome

La questione è tornata al centro dell’attenzione dopo un intervento sanitario richiesto per un uomo di 75 anni, colpito da un arresto cardiaco. L’emergenza era stata segnalata in piazza Marconi, nella località di Quero, mentre l’ambulanza e l’elisoccorso si sono diretti inizialmente verso via Marconi ad Alano di Piave.

I mezzi hanno poi raggiunto l’indirizzo corretto e l’uomo è stato trasferito in ospedale; è morto purtroppo alcuni giorni più tardi e al momento non è stato stabilito se il ritardo abbia influito sull’esito dell’emergenza, perciò ogni collegamento diretto tra l’errore e il decesso deve ancora essere verificato.

L’episodio ha accelerato il lavoro sulla toponomastica di Setteville, già oggetto di valutazione da parte dell’amministrazione, al punto che il sindaco Bruno Zanolla ha annunciato una revisione prevista per l’autunno, che interesserà sia le denominazioni identiche sia quelle abbastanza simili da poter generare incertezze.

La procedura non dipende soltanto dalla scelta dell’amministrazione locale: dopo la proposta della commissione, infatti, sarà necessaria una delibera della giunta comunale, seguita dal passaggio presso la Prefettura. Soltanto al termine di questo percorso i nuovi nomi potranno diventare ufficiali.

La revisione annunciata dovrà ora rendere più chiara la mappa comunale del Comune veneto e ridurre il rischio di nuovi errori nei servizi ordinari e nelle situazioni di emergenza.