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"Campanaro impazzito" a Cortona: i frati replicano a Jovanotti

In un video Jovanotti scherza sul lungo suono delle campane di Santa Margherita a Cortona e i frati spiegano il legame con il Perdono di Assisi

Pubblicato:

Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Jovanotti e il campanaro di Cortona

A Cortona, il suono prolungato delle campane del santuario di Santa Margherita ha accompagnato per ore la mattinata di Jovanotti, che ha commentato l’episodio sui social in un video dal tono ironico che ha persino ricevuto la replica dei frati!

Perché Jovanotti parla di “campanaro impazzito” a Cortona

Sabato 1° agosto a Cortona, in provincia di Arezzo,  Lorenzo Cherubini ha ascoltato per diverse ore le campane provenienti dal santuario dedicato a Santa Margherita.

La durata dei rintocchi è stata notevole, tanto che il cantautore ha scelto di raccontare quanto stava accadendo attraverso un video pubblicato sul proprio profilo ufficiale, affidando all’ironia il commento su quella particolare mattinata.

Come si legge su ANSA, ha commentato: “È impazzito il campanaro di Santa Margherita, ha preso possesso del campanile”. La frase ha dato avvio a uno scambio pubblico dal tono leggero, nel quale il suono prolungato delle campane è diventato il punto di partenza per un racconto ironico e decisamente lontano dai toni di una protesta.

Nel filmato Jovanotti ha immaginato che nel campanile si fosse verificato un problema tecnico e ha scherzato sulla possibilità che il sistema destinato a regolare le campane avesse smesso di funzionare correttamente.

Ha quindi ipotizzato che i frati fossero alle prese con un’elettricista o con un improbabile servizio di emergenza, mentre la continuità del suono gli suggeriva scenari sempre più ampi, sospesi tra una celebrazione fuori dall’ordinario e un evento di portata universale.

Il cantante ha inoltre collegato l’episodio ad alcuni ricordi personali. Durante l’infanzia aveva avuto occasione di suonare le campane di San Marco, vicino alla casa della nonna Beppina, e ricordava il divertimento provato quando si aggrappava alla corda e il movimento riusciva a sollevarlo da terra. I rintocchi ascoltati a Cortona hanno così riportato alla memoria un’esperienza legata agli anni della crescita e a un gesto semplice che per lui conservava ancora una forte dimensione affettiva.

Cherubini ha richiamato anche un passaggio della propria storia artistica, legato al primo grande tour nei palazzetti del 1994, quando lo spettacolo si apriva con una campana costruita appositamente per la scena, alla quale era collegata una corda elastica che gli permetteva di sollevarsi per diversi metri. Il suono proveniente dal santuario di Santa Margherita ha quindi riunito, nello spazio di un breve video, un ricordo familiare e un’immagine rimasta legata agli inizi della sua carriera.

Come hanno risposto i frati di Santa Margherita

La spiegazione è arrivata direttamente dal santuario, che ha risposto al video di Jovanotti chiarendo le ragioni di quei rintocchi, con i frati che hanno risposto: “Non si è rotto niente, caro Lorenzo”.

La precisazione ha chiarito il motivo del suono e ha conservato lo stesso registro ironico scelto dal cantante, trasformando l’equivoco in un breve dialogo pubblico tra il santuario e uno dei cittadini più conosciuti di Cortona.

Le campane avevano accompagnato due appuntamenti religiosi collocati tra la sera di venerdì 31 luglio e la giornata successiva, quando il calendario francescano prevedeva una ricorrenza particolarmente sentita.

La prima lunga suonata aveva salutato l’arrivo della marcia francescana, mentre a mezzogiorno di sabato le campane erano tornate a risuonare per il Perdono di Assisi. Il suono era dunque legato alle celebrazioni previste dal santuario e alla partecipazione della comunità, secondo una consuetudine che affida ai rintocchi il compito di annunciare i momenti più significativi della vita religiosa.

Il Perdono di Assisi è una ricorrenza della tradizione francescana associata all’indulgenza della Porziuncola e si celebra tra il 1° e il 2 agosto; in queste giornate numerosi fedeli raggiungono le chiese francescane per prendere parte ai riti e ai momenti di preghiera, mentre le campane accompagnano simbolicamente l’inizio delle celebrazioni e ne estendono il richiamo anche oltre gli spazi del santuario.

Alla spiegazione è seguita un’ultima battuta, attraverso la quale i religiosi hanno richiamato il significato della ricorrenza. Dal santuario hanno infatti concluso: “Ora sarà Jovanotti a dover chiedere il perdono ai frati”!