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Jovanotti ha fatto arrabbiare Barletta: cos'è successo

Una canzone improvvisata da Jovanotti sul palco di Bari ha fatto arrabbiare Barletta, città dove era in programma un'esibizione poi annullata

4 min di lettura

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Jovanotti

Nel corso di un concerto a Bari, Jovanotti ha improvvisamente cantato una canzone utilizzando delle parole in riferimento a Barletta, città dove era in programma una sua esibizione poi cancellata.

Perché Jovanotti ha fatto arrabbiare Barletta

Sul palco della Darsena di Marisabella, dove andava in scena la tappa di Bari del ‘Jova Summer Party’, Jovanotti ha intonato: “A Barletta c’era l’amianto, chissà se era vero oppure mica tanto”.

Il riferimento è alla vicenda che circa un mese fa aveva portato all’annullamento del concerto previsto il 17 agosto 2026 all’ex Cartiera di Barletta. Nei giorni precedenti all’evento che avrebbe portato oltre 30.00 spettatori sotto il palco dell’area dell’ex sito industriale, gli accertamenti del caso avevano evidenziato la presenza di materiali contenenti amianto.

Come riportato dal ‘Corriere della Sera’, l’Arpa aveva rilevato un frammento di alcuni centimetri proprio nell’area dove era in programma il concerto; successivamente l’Asl Bat aveva giudicato il sito non idoneo per la possibilità che altri frammenti potessero essere calpestati e frantumati nel corso dell’esibizione.

Lo stop definitivo al concerto di Jovanotti a Barletta era arrivato il 12 agosto, a cinque giorni dall’evento: in seguito l’autorità giudiziaria ha aperto un’inchiesta per chiarire la natura e l’estensione della contaminazione, insieme a eventuali responsabilità.

Dopo l’annullamento, Jovanotti aveva dichiarato: “Per me la sicurezza del pubblico è sempre la primissima cosa, quindi mi rimetto alla legge”. Sul palco di Bari, però, il cantante ha scelto la strada dell’ironia che in molti, a Barletta, non hanno gradito.

Le reazioni alla canzone di Jovanotti

Rosa Cascella, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale, ha scritto un lungo post sulla sua pagina ufficiale di Facebook: “Barletta non è una canzonetta, sulla salute non si scherza. E non importa neanche se la politica, almeno quella che io mi sento di rappresentare, abbia cercato di esercitare nel miglior modo possibile la sua funzione di controllo su un evento mal organizzato, sollevando leciti e purtroppo fondati dubbi sulla scelta di una location che in passato ha avuto grossi problemi ambientali.

Alla fine Barletta ha ricevuto un danno economico e di immagine incalcolabile, e non meritava di essere presa a canzonetta. Se la magistratura accerterà che qualcuno, con il favore della notte, ha riversato amianto nell’ex cartiera, saremo i primi a esigerne una condanna esemplare. Ma quando si parla di ambiente, salute e di responsabilità che la Procura sta ancora accertando, forse è il caso di stare in silenzio e avere rispetto. Rispetto per chi agisce con onestà e professionalità a tutela della salute pubblica. Rispetto per una città che in passato ha accolto Jovanotti con tutti gli onori e non meritava certamente di essere messa alla gogna”.

Su ‘BarlettaLive.it’, invece, sono riportate le parole di Luigi Dicataldo, Segretario Provincia BAT Europa Verde – AVS e portavoce cittadino Barletta Europa Verde – AVS: “Lorenzo Cherubini ha deciso di affrontare con ironia e stornelli la spinosa vicenda del concerto annullato ad agosto nell’area dell’ex Cartiera di Barletta. Cantando ‘A Barletta c’è l’amianto, chissà se era vero o mica tanto’, l’artista ha evidenziato il grande flop della nostra amministrazione: partita con grandi proclami, ha poi cercato di nascondere la polvere sotto il tappeto dichiarando che si trattava di una semplice trattativa tra privati.

Questo stornello è stato un colpo basso per la nostra città. Barletta non meritava questa ironia, dato che ha già ospitato Jovanotti due volte con risultati eccellenti, pur dovendo digerire il deturpamento dell’ecosistema costiero. Purtroppo, questa brutta figura si sarebbe potuta evitare se ci fosse stata un’amministrazione attenta, capace di gestire le criticità nei tempi giusti e dare il giusto lustro alla nostra splendida città”.