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Il Jova Beach Party ha modificato la costa? Il caso a Barletta

Caso a Barletta per il Jova Beach Party che risale all'estate 2022: aperto un fascicolo per possibile modifica delle coste e dell'assetto delle dune

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Jovanotti in concerto

Il Jova Beach Party andato in scena a Barletta il 21 luglio del 2022 è finito al centro di un’inchiesta della Procura di Trani: come riportato dal ‘Corriere della Sera’, sotto la lente di ingrandimento ci sono i lavori di allestimento del palco sulla spiaggia che potrebbero aver modificato la costa e l’assetto delle dune.

Cosa è successo al Jova Beach Party di Barletta

Le prime segnalazioni riguardo le possibili conseguenze del Jova Beach Party di Barletta del 2022 erano arrivata da parte di alcune associazioni ambientaliste e da esponenti locali. La Procura di Trani ha aperto un fascicolo per fare luce sul possibile danno arrecato alla zona di ponente.

L’indagine, con tre persone che sarebbero indagate, si concentra in modo particolare sulle dimensioni dell’intervento realizzato sulla spiaggia per ospitare il grande evento: secondo i primi accertamenti tecnici, si parla di un’imponente struttura di 7.700 metri cubi di sabbia movimentata per una profondità di circa mezzo metro, con trasformazione fisica dell’arenile e la possibile alterazione dell’habitat dunale.

La collocazione dell’area palco è uno degli elementi chiave della questione: già all’epoca del concerto erano arrivate diverse segnalazioni e osservazioni, inviate da associazioni ambientaliste alla Regione e al Ministero dell’Ambiente, chiedendo verifiche preventive alla zona.

Il concerto del Jova Beach Party è andato in scena in un’area che non è sottoposta ad alcun vincolo, situata in prossimità del Parco Naturale del fiume Ofanto. La controparte respinge ogni addebito, sottolineando la correttezza di tutto l’iter amministrativo seguito per l’organizzazione dell’evento.

Jova Beach Party, dune alterate? La situazione

Per la Procura di Trani, come riportato da ‘Barlettalive.it’, l’allestimento del palco sulla sabbia della litoranea di ponente per il concerto di Jovanotti del 2022 a Barletta, potrebbe aver alterato 16.000 ettari quadrati di arenile, danneggiato le dune, la vegetazione spontanea e l’habitat delle specie protette.

La Procura ha aperto un’indagine in seguito alle segnalazioni degli ambientalisti dopo il concerto datato 21 luglio 2022 che aveva radunato circa 30.000 spettatori sulla spiaggia a Barletta.

Una situazione simile a quella della Puglia era nata in seguito al concerto di Viareggio: anche in quell’occasione erano partite delle segnalazioni da parte di ambientalisti che sostenevano l’esistenza di possibili violazioni alle norme di tutela sugli habitat naturali. La Procura di Lucca aprì un’inchiesta chiusa con l’archiviazione.

In generale fin dalla sua prima edizione del 2019, il Jova Beach Party è sempre stato sotto la lente d’ingrandimento delle associazioni ambientaliste, preoccupate per i rischi causati dai concerti sulle spiagge. Dal canto suo Jovanotti ha sempre difeso il progetto, definendo alcuni attacchi ideologici, pur riconoscendo la complessità di un tema molto importante.

In un video dell’estate del 2022 pubblicato sui social, lo stesso Jovanotti aveva risposto agli attacchi degli ambientalisti, difendendo la natura del suo progetto: “Il nostro show non distrugge nessun eco-sistema, anzi portiamo le spiagge a un livello migliore di come le troviamo, ce lo riconoscono le amministrazioni. Se pensate che c’è qualcosa che non va venite a verificare, no sparate fuffa, potete verificarlo, altrimenti continuate ad attrarre su voi l’attenzione utilizzando la nostra forza, sono fatti vostri. Io dico che questo è un progetto fatto molto bene, che tiene conto dell’ambiente e realizza obiettivi di sostenibilità”.