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In Sardegna livello del mare anomalo: cosa sta succedendo

Sardegna, livello del mare anomalo e clima sempre più tropicale: ecco i dati del Rapporto Meteo e Clima del Dipartimento Meteoclimatico di Arpas

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Mare Sardegna

La Sardegna sta diventando sempre più tropicale: il livello del mare è anomalo e le temperature sono stabilmente sopra la media climatica. Il quadro è emerso dai risultati del nuovo Rapporto Meteo e Clima del Dipartimento Meteoclimatico di Arpas, basato sui dati del 2025.

Il livello del mare cresce in maniera anomala in Sardegna

Il rapporto di Arpas ha evidenziato un cambiamento ormai strutturale del clima della Sardegna: temperatura al di sopra della media climatica 1981-2010, precipitazioni sempre più irregolari e aumento del livello del mare. A cambiare non è solamente il valore medio dei fenomeni, ma anche la loro dinamica.

Il clima che si manifesta attualmente presenta un caldo più prolungato, piogge concentrate e una maggiore intensità degli eventi meteorologici. Nel 2025 sono cresciuti i giorni in cui la temperatura ha superato i 30 gradi: nelle aree interne all’isola superano stabilmente i 100 giorni all’anno.

Nelle zone costiere è stato registrato un numero elevato di notti tropicali, con temperature non al di sotto dei venti gradi. Uno dei casi più rilevanti del nuovo Rapporto Meteo e Clima del Dipartimento Meteoclimatico di Arpas riguarda il livello del mare lungo le coste è stato protagonista di un aumento animalo di circa +27 centimetri rispetto al livello medio del mare di riferimento (Genova) con un incremento di circa 8 centimetri negli ultimi 25 anni.

I dati sull’aumento del livello del mare confermano una tendenza chiara e progressiva, con effetti concreti sulle aree costiere, sulle infrastrutture e sugli ecosistemi della Sardegna, regione che vanta alcune delle spiagge più belle al mondo del 2026 (le celebri La Cinta e La Pelosa) secondo la nuova classifica stilata da parte di Tripadvisor.

Per quanto riguarda le precipitazioni, il bilancio annuale delle precipitazioni resta complessivamente vicino alla media climatica, anche se la distribuzione delle piogge è stata sempre più irregolare, sia nel tempo che nello spazio. Durante i mesi invernali e all’inizio della primavera, sono stati registrati accumuli anche superiori alla norma, con eventi intensi, come quello tra il 17 e il 19 gennaio 2025, quando in alcune aree è stata superata la quota di 336 mm di pioggia in sole 72 ore.

La Regione Sardegna avverte: “Non sono fenomeni episodici”

Rosanna Laconi, assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, ha commentato così i risultati del nuovo Rapporto Meteo e Clima del Dipartimento Meteoclimatico di Arpas, indicando la strada da seguire per il futuro:

“I dati descrivono con chiarezza un cambiamento ormai strutturale del clima, che incide direttamente sugli equilibri ambientali, economici e sociali del nostro territorio – ha dichiarato Rosanna Laconi – non siamo più di fronte a fenomeni episodici, ma a una trasformazione profonda e duratura. Per questo la Regione ha già avviato una fase operativa attraverso la Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, rafforzando il coordinamento interassessoriale e integrando l’adattamento nella pianificazione e negli investimenti”.

In una nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, la Regione Sardegna ha fatto sapere che “Il Rapporto ARPAS 2025 restituisce l’immagine di un sistema climatico già in trasformazione. Il cambiamento climatico non è più una prospettiva futura, ma una condizione già in atto che richiede un’azione pubblica strutturata, continuativa e integrata”.