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Carburante esaurito nei distributori italiani: cosa succede

Carburante esaurito in diversi distributori di benzina in Italia: negli ultimi giorni c'è stata una corsa al rifornimento per il taglio delle accise

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Negli ultimi giorni diversi distributori italiani si sono ritrovati senza carburante: le segnalazioni sono arrivate da zone sparse per tutta la Penisola. I motivi? Sono molteplici, a cominciare dalla corsa degli automobilisti al rifornimento dopo il momentaneo taglio delle accise da parte del Governo.

In molti distributori italiani è esaurito il carburante: cosa succede

A poche ore di distanza dall’attacco degli Usa all’Iran, i prezzi dei carburanti sono saliti alle stelle, in modo particolare quelli del gasolio, arrivati stabilmente sopra i 2 euro al litro. Dopo qualche settimana, il Governo ha optato per un taglio delle accise che se da una parte ha fatto respirare gli automobilisti italiani, dall’altra ha favorito la corsa al rifornimento, incidendo dunque sulle scorte di carburante.

Diversi distributori, presi d’assalto, hanno esaurito benzina e diesel e sono in molti a chiedersi se la situazione sia temporanea o meno. Al momento attuale, non dovrebbero esserci rischi legati alle forniture, poiché nonostante la crisi in Medio Oriente e le enormi difficoltà che ne conseguono, i carburanti stanno continuando ad arrivare regolarmente in Italia e presso le stazioni di servizio.

In precedenza, prima del taglio delle accise, chi ha potuto si è rifornito a San Marino, approfittando prezzi inferiori dei distributori del Titano: a farlo sono stati soprattutto i cittadini italiani che risiedono in zone limitrofe dell’Emilia Romagna, ma anche automobilisti che per un motivo o per l’altro transitavano in zona.

I casi, da Como a Conegliano

A Como, nella mattinata di domenica 22 marzo il carburante risultava esaurito in diverse pompe di benzina nella zona dello stadio. Secondo Daniela Maroni, presidente provinciale, vicario regionale e vicepresidente nazionale di Figisc Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti Confcommercio, il motivo sarebbe dovuto al fatto che gli automobilisti, di fronte a prezzi più contenuti dei distributori, hanno approfittato per fare rifornimento, lasciando a bocca asciutta che è arrivato dopo.

Maroni, come si legge su ‘LaProvinciadiComo.it’, ha spiegato: “Siccome in questi giorni ci sono compagnie petrolifere che hanno tenuto prezzi bassi e altre che li hanno alzati anche di 10 centesimi, il cittadino va dove costa meno e quindi lì sono stati fatti più rifornimenti. Per ora sul territorio non ci sono pericoli di non consegna. Bisogna vedere se hanno fatto l’ordine e magari arriva l’indomani mattina e l’hanno terminata prima. Ci sono delle differenze e la gente va dove costa meno”.

A Conegliano, in provincia di Treviso, martedì 24 marzo 2026 un distributore ha esposto un cartello con cui annunciava agli automobilisti di aver terminato il carburante: “Benzina esaurita, Gasolio esaurito, Diesel+ esaurito”. La notizia è stata riportata da ‘Qdpnews.it’ che ha fatto notare come nella stessa mattinata, considerando un campione di quattro distributori del territorio coneglianese, i prezzi della benzina verde oscillassero da un minimo di 1,679 a un massimo di 1,748 euro al litro, mentre per il diesel da 1,985 fino a 2,078 euro al litro.

Luca Vazzoler, componente del comitato di presidenza Assopetroli Assoenergia, ha commentato così la situazione, parlando anche del momentaneo taglio delle accise deciso dal Governo: “Giovedì c’è stato il taglio dell’accisa di 20 centesimi al litro ma, considerato che in due giorni il gasolio è salito di 16 centesimi, di fatto ci siamo ‘mangiati’ quasi tutto lo sconto – le parole di Vazzoler riportate da ‘Qdpnews.it’ – l’iva al 22% viene applicata ‘dopo’ e quindi i prezzi sono virtualmente diminuiti di 24,4 centesimi”.