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Allarme pane a Milano: cosa sta succedendo e perché

L'Unione dei panificatori lombardi lancia l'allarme pane a Milano: la crisi in Medio Oriente si ripercuote in maniera negativa su tutto il settore

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Tipi di pane

La crisi in Medio Oriente si ripercuote in maniera negativa sull’economia globale e quindi anche su quella italiana: il delicato scenario geopolitico internazionale con il blocco dello stretto di Hormuz ha già fatto salire alle stelle i costi dei carburanti, generando una reazione a catena che provoca un aumento generale dei prezzi.

Tra i beni più a rischio ci sono il pane e i prodotti da forno in vendita nei panifici di tutta Italia. A lanciare l’allarme è stata l’Unione dei panificatori della Lombardia, segnalando difficoltà nell’assorbire i rincari dei costi energetici.

L’allarme sul pane di Unione dei panificatori lombardi

Le conseguenze della guerra in Iran hanno portato all’incremento dei prezzi dei carburanti, incidendo in maniera negativa anche sui generi alimentari. Come detto, il pane e i prodotti da forno sono tra i beni più a rischio: a Milano i consumatori stanno già facendo i conti con i rincari e se dal Medio Oriente non arrivassero notizie positive, lo scenario è destinato a peggiorare.

Roberto Ticozzi, vice presidente dell’Unione dei panificatori lombardi e titolare di uno storico panificio aperto dal 1946 in zona Città Studi a Milano, è intervenuto a ‘LaPresse’ e ‘CorriereTv’, facendo il punto della situazione sull’aumento dei prezzi del pane nel Capoluogo della Lombardia e non solo:

“Questa guerra ci porta un aumento dei prezzi abbastanza indiscriminato, che non si è ancora visto in tutte le sue facce – ha spiegato Ticozzi – il carburante lo vediamo già ora, mentre per quanto riguarda la bolletta della corrente o quella del gas, l’aria che tira parla del 40% di aumenti, quindi cifre importanti per noi. Fino adesso abbiamo ammortizzato i costi”.

Il vice presidente dell’Unione dei panificatori lombardi ha ricordato come già in vista della Pasqua i prezzi delle colombe siano aumentati, prospettando una situazione ancora peggiore nell’immediato futuro: “Per Pasqua anche le colombe sono uscite con un minimo aumento, mentre adesso abbiamo il problema vero, che è quello di quantificare cosa succederà. Se non aprono in tempi brevi questo stretto di Hormuz, avremmo grossi problemi”.

Quali sono i problemi per il pane a Milano

Nel suo lungo intervento, Roberto Ticozzi ha sottolineato come i panificatori stiano cercando di tenere i prezzi controllati per un bene di prima necessità come il pane: “Siamo una prima necessità, abbiamo diverse tipologie di pane, ci sono i pani normali ma ci sono anche i pani che hanno bisogno di lavorazioni più complesse, come la michetta, che implicano tanto tempo di lavorazione, quindi è un problema. Adesso cerchiamo di tenere i prezzi controllati perché non solo per noi ma anche per i clienti è difficile”.

In chiusura Ticozzi ha fatto sapere che le associazioni di categoria sono sempre in stretto contatto con il Governo per provare a risolvere una situazione che rischia di diventare sempre più difficile, in un momento storico in cui si sta parlando di lockdown energetico per ridurre i consumi:

“Le associazioni di categoria sono sempre in comunicazione con il Governo, il problema è che di fronte ad aumenti così importanti non si hanno risposte così tanto celeri al ritorno, siamo più che altro noi che ci adoperiamo ad ammortizzare questi costi, queste impennate di costi o queste recrudescenze di costi che ci troviamo a combattere”.