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Gelato con zafferano e oro a 95 euro a Ruvo, Briatore attacca

Nasce in tv la polemica sul gelato con zafferano e foglia d'oro, che costa 95 euro: l'attacco di Flavio Briatore e la risposta del titolare della gelateria

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Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Flavio Briatore

Può un semplice cono gelato arrivare a costare 95 euro? Sì, se si tratta del capolavoro firmato Mokambo, una delle gelaterie più rinomate della Puglia – e non solo. Anche perché la sua specialità è tutto tranne che un “semplice” gelato: realizzato con ingredienti di altissima qualità, vede l’impiego dello zafferano e di foglie d’oro edibile, i quali ovviamente fanno lievitare il prezzo. Ma Flavio Briatore ha qualcosa da ridire. In un suo intervento televisivo, l’imprenditore ha lanciato una frecciatina piuttosto polemica sulla questione, e immediata è arrivata la risposta del titolare della gelateria.

Il gelato a 95 euro e la polemica di Flavio Briatore

Si trova a Ruvo di Puglia, grazioso borgo dell’entroterra barese dalla vocazione turistica, una delle gelaterie più famose al mondo: Mokambo offre infatti un’esperienza in grado di solleticare ogni palato, per la quale in tantissimi sono disposti a pagare una cifra davvero piuttosto elevata. Qui si può infatti assaporare lo “scettro del re”, un cono gelato realizzato con latte murgiano, uova di gallina allevate a terra, pregiatissimo zafferano Sargol di Mashhad e foglia d’oro edibile. Visti gli ingredienti di alta qualità e l’impiego dello zafferano, una delle spezie più costose al mondo, non sorprende che il gelato abbia un prezzo da alcuni considerato esagerato.

In un suo intervento a “Pomeriggio Cinque”, Flavio Briatore ha duramente commentato questa decisione imprenditoriale: “Se uno è cretino che paga un gelato da 70 euro perché c’è la foglia d’oro, rimane un cretino”. Naturalmente, quella di Briatore è solo una delle tante critiche ricevute negli anni, ma il successo della gelateria Mokambo e della sua preziosa “creatura” è fuori discussione. Tanto che il prezzo è già salito a 95 euro, segno di un mercato che si sta rivelando più fiorente che mai. La risposta del titolare Vincenzo Paparella, che assieme a sua sorella Giuliana guida l’attività di famiglia da tanto tempo, non si è fatta attendere.

La risposta del titolare della gelateria

Dopo una prima replica social, Paparella ha rilasciato un’intervista al “Corriere della Sera” per spiegare la scelta imprenditoriale che riguarda il suo famoso gelato con zafferano e oro, rivelando l’incredibile successo che ha ottenuto. “Penso che Briatore non abbia semplicemente capito chi siamo. Probabilmente ha immaginato che fossimo quelli che prendono un normale fiordilatte, ci mettono sopra una foglia d’oro e lo vendono a un prezzo esagerato” – ha affermato il titolare.

Ma il cono gelato di Mokambo è qualcosa di più: “È un’esperienza gastronomica che proponiamo da otto anni. C’è un percorso, un racconto, un lavoro di ricerca e di sperimentazione”. Non sorprende, dunque, che lo “scettro del re” sia così apprezzato non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Secondo quanto riferito da Paparella, già più di 2.000 persone sono arrivate a Ruvo di Puglia per godere di questa prelibata avventura sensoriale, e ci sono ben 148 persone in lista d’attesa – le prenotazioni arrivano fino al 22 settembre.

Il parallelo con Crazy Pizza, la catena di pizzerie di Flavio Briatore (che ha da poco aperto il suo primo punto vendita in Puglia), è immediato: “Chi sceglie Crazy Pizza non paga soltanto una pizza, ma un’esperienza. Lo stesso accade da noi. Se uno vuole mangiare una buona Margherita va nella pizzeria di fiducia sotto casa. Se invece desidera vivere qualcosa di diverso, sceglie un’esperienza. Sono due cose differenti e perfettamente legittime”. Infine, Vincenzo Paparella ha teso la mano all’imprenditore: “Lo invito con tutto il cuore a Ruvo. Prima venga a conoscere la nostra realtà e ad assaggiare il gelato, poi sarà libero di esprimere qualsiasi giudizio”.