Chi sono i quattro nuovi miliardari italiani di Bending Spoons
Quattro giovani ingegneri italiani stanno per diventare miliardari, grazie alla loro società Bending Spoons che presto verrà quotata in borsa: ecco chi sono

Ricordate la scena di “Matrix” in cui un bambino, seguendo i saggi insegnamenti di Neo, riesce a piegare un cucchiaio solamente con la forza del pensiero? Si tratta di un gesto impossibile, eppure il piccoli ci è riuscito: proprio come Bending Spoons, la società che omaggia il capolavoro cinematografico con Keanu Reeves. Nessuno credeva infatti che potesse avere successo, soprattutto dopo il precedente fiasco che aveva coinvolto i suoi fondatori. Ma l’azienda ce l’ha fatta, e oggi sta per essere quotata in borsa. Scopriamo di che cosa si tratta e chi sono i nuovi miliardari italiani che l’hanno creata.
Che cos’è Bending Spoons e quanto vale
Si chiama Bending Spoons, evidente richiamo al film “Matrix”, ed è un’azienda tecnologica con sede a Milano, fondata da quattro giovani ingegneri che hanno saputo valorizzare le loro conoscenze – e le loro precedenti (fallimentari) esperienze – per realizzare qualcosa di successo. La società, nata nel 2013 a Copenhagen, è oggi una delle più promettenti sul panorama italiano e sta per essere quotata in borsa a New York. Ma facciamo un piccolo passo indietro. Nel 2010, tre ragazzi appena laureati hanno deciso di sviluppare un’app di intelligenza artificiale capace di gestire una sorta di diario delle attività dell’utente di uno smartphone.
L’app, chiamata Evertale, si è rivelata un fiasco completo: nel giro di tre anni, non aveva generato alcun ricavo e, al contrario, stava prosciugando gli ultimi investimenti rimasti in banca. Francesco Patarnello, Matteo Danieli e Luca Ferrari non si sono però arresi e, impiegando i 40mila dollari che avevano salvato dalla crisi di Evertale, hanno lanciato una nuova start up. Nasce così Bending Spoons, una piattaforma di aggregazione di imprese tecnologiche che si occupa della loro trasformazione così da renderle più redditizie, reinvestendo i profitti in nuove acquisizioni.
Al contrario del precedente esperimento, l’azienda riesce a fare centro: i suoi giovani fondatori – cui si è aggiunto anche un quarto socio, Luca Querella – sono riusciti a “mettere le mani” su grandi società come America Online, Vimeo, WeTransfer ed Evernote, investendo sul loro rinnovamento tecnologico e sull’offerta di servizi, talvolta suscitando diverse critiche per le misure (considerate eccessivamente drastiche) adottate nel corso del loro lavoro. Il successo è incredibile. Nel giro di appena un decennio, il fatturato di Bending Spoons è passato da zero a 2,6 miliardi di dollari (includendo anche Eventbrite, AmericaOnline e Vimeo). E nel primo trimestre del 2026 i ricavi sono triplicati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, da 200 a 600 milioni di dollari.
I quattro nuovi miliardari italiani
Bending Spoons si appresta ora ad entrare in borsa, con una valutazione che si attesta attorno ai 20 miliardi, in base a quanto riportato dal “Corriere della Sera”. Se l’impresa andrà in porto (cosa che verrà rivelata entro la fine di giugno 2026), l’azienda si lascerà alle spalle alcune società “storiche” come Mediobanca e Unipol, decretando l’ingresso dei suoi quattro fondatori tra i giovani miliardari italiani. Ma di chi si tratta? CEO e co-founder di Bending Spoons, Luca Ferrari – nato nel 1985 a Verona – è un ingegnere laureato presso l’Università di Padova, che ha proseguito i suoi studi in Danimarca. La sua quota societaria, secondo quanto stimato da Forbes nel dicembre 2025, è pari a 1,4 miliardi di dollari.
Suoi colleghi in questa impresa sono Francesco Patarnello, Matteo Danieli e Luca Querella, il cui patrimonio è invece stimato in 1,3 miliardi di dollari. Patarnello è di origini padovane e, assieme a Danieli (nato a Vicenza) e a Luca Ferrari, si è laureato presso l’Università di Padova. Querella è invece torinese, anch’esso ingegnere laureatosi al Politecnico di Torino. Tutti e quattro hanno vinto una borsa di studio per un master a Copenhagen, dove hanno fondato dapprima Evertale e, poco dopo, Bending Spoons. Il resto è storia.
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