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Nel Lazio è stata avvistata la mosca scorpione

A Lariano, in provincia di Roma, un fotografo naturalista ha avvistato e immortalato un esemplare maschio di mosca scorpione: di che insetto si tratta

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Esemplare di mosca scorpione

Un esemplare di mosca scorpione è stato avvistato e immortalato nel Lazio, nel territorio di Lariano in provincia di Roma: lo scatto porta la firma di Mauro Santucci, un fotografo naturalista.

Avvistata e fotografata una mosca scorpione nel Lazio

Come riportato da ‘FanPage.it’, durante una sessione di fotografia macro nel territorio della provincia romana, il fotografo naturalista Mauro Santucci si è imbattuto in un esemplare di mosca scorpione, chiamata così per la presenza di un elemento sull’addome che ricorda il pungiglione di uno scorpione.

A dispetto del nome, l’insetto non è né una mosca, né uno scorpione: appartiene alla famiglia dei mecotteri e non rappresenta alcun pericolo per l’uomo, in quanto la conformazione simile al pungiglione non è velenosa e viene utilizzata solamente per la riproduzione.

Il fotografo si è imbattuto nell’esemplare maschio di mosca scorpione durante una passeggiata dedicata alla fotografia macro nella mattinata di sabato 27 giugno 2026: grazie alla sua grande esperienza sul campo, è riuscito a ottenere uno scatto meraviglioso senza l’ausilio del treppiede, utilizzato tantissimo nelle foto macro agli insetti.

Il racconto del fotografo sulla mosca scorpione

Il fotografo Mauro Santucci ha raccontato a ‘FanPage.it’ come è riuscito a fotografare la mosca scorpione: “Ho rinvenuto la mosca scorpione su una grossa foglia in una radura ai margini di un bosco nel territorio di Lariano – ha spiegato – era già mattina inoltrata con gran caldo e gli insetti erano già tutti attivi da un pezzo. Ho scattato questa foto a mano libera con obiettivo macro. Mi sono avvicinato con delicatezza cercando di non spaventare l’esemplare riuscendo a fare questo scatto”.

La delicatezza è stata fondamentale per realizzare lo scatto nella provincia romana: il momento migliore per la fotografia marco agli insetti, infatti, è nelle primissime ore della mattina a ridosso dell’alba, quando gli esemplari sono ancora ‘congelati’ dalle basse temperature e per questo motivo possono essere immortalati più facilmente mentre riposano su fiori, rami o fili d’erba.

Lo stesso fotografo, in precedenza, era riuscito a immortalare un esemplare femmina di mosca scorpione che si distingue dal maschio per l’assenza della struttura ingrossata nella porzione terminale dell’addome.

Cos’è la mosca scorpione

La mosca scorpione, nome scientifico Panorpa communis, è un insetto mecottero che appartiene alla famiglia Panorpidae; anche se alati, in rarissimi casi gli adulti si allontanano dal nido e si limitano a strisciare tra la vegetazione umida e ombreggiata vicina ai corsi d’acqua.

Gli esemplari adulti si possono avvistare nel periodo dell’anno compreso tra il mese di maggio e quello di settembre, spesso tra le siepi di ortica; tendenzialmente la mosca scorpione di nutre di insetti morti e la larva, simile a un bruco, può crescere fino a 20 millimetri di lunghezza.

Il nome di mosca scorpione si deve alla conformazione della parte finale dell’addome del maschio che ricorda, appunto, il pungiglione dello scorpione, anche se questa struttura non punte e non contiene veleno, ma viene utilizzata dal maschio durate l’accoppiamento.

Il corpo della mosca scorpione è snello e allungato, le ali macchiate di scuro ed è presente anche una sorta di proboscide, con cui si nutre di insetti morti. L‘habitat naturale sono i luoghi ombrosi ai margini di campagne, boschetti, siepi e giardini.