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Teatro delle Vittorie, appello di Fiorello per dedicarlo a Baudo

Fiorello, l'appello per salvare il Teatro delle Vittorie e intitolarlo a Pippo Baudo: "È stata lanciata una petizione online, a firmeremo anche noi"

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Fiorello

Fiorello ha lanciato un appello per salvare il Teatro delle Vittorie a Roma e intitolarlo a Pippo Baudo, leggenda della tv che riuscì a salvarlo e renderlo il set di storiche trasmissioni televisive.

Fiorello, l’appello per salvare il Teatro delle Vittorie e intitolarlo a Pippo Baudo

L’appello di Fiorello è arrivato nel corso del programma ‘La Pennicanza’ su Rai 2, condotto dallo stesso showman e Fabrizio Biggio: “Leggo che il Teatro delle Vittorie è in vendita. È stata lanciata una petizione online per salvarlo e la firmeremo sicuramente anche noi – ha dichiarato Fiorello – non toccate il Teatro delle Vittorie, anzi, intitolatelo a Pippo Baudo”.

Sempre Fiorello, dopo la scomparsa del leggendario presentatore, dichiarò che una sua statua avrebbe dovuto sostituire quella del cavallo presente nella sede Rai di viale Mazzini a Roma: “Dovrebbero sostituire il cavallo di Viale Mazzini con una statua di Pippo Baudo – spiegò lo showman ai microfoni di ‘Adnkronos’ perché lui ha tracciato un solco enorme dove tutti noi abbiamo imparato, ci ha insegnato senza voler insegnare, solo guardandolo”.

Tornando al Teatro delle Vittorie, invece, a poche ore dalla morte di Baudo, Lino Banfi propose di intitolarlo alla sua memoria. Sulla questione intervenne ad ‘Ansa’ l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi, il quale dichiarò: “Credo sia una valutazione che faremo sicuramente, a Pippo Baudo sarà dedicato qualcosa di importante della Rai, perché lui è stato un pezzo di storia importante per la nostra azienda”.

Il Teatro delle Vittorie è stato uno dei luoghi simbolo di Pippo Baudo e rappresenta il cuore pulsante della sua carriera: fu proprio lui a salvarlo dalla trasformazione in un supermercato, facendolo diventare presto il set di programmi di successo come ‘Canzonissima’ e ‘Fantastico’. Al Teatro delle Vittorie, inoltre, è stata allestita la camera ardente dove hanno sfilato amici e colleghi per dare l’ultimo saluto all’indimenticabile presentatore.

Il rapporto tra Fiorello e Pippo Baudo

Fiorello e Pippo Baudo erano legati da un grande rapporto di amicizia e di reciproca stima professionale, reso ancora più forte dalle comuni origini siciliane. In occasione del programma ‘La Tv fa 70’ di Massimo Giletti su Rai 1, andato in onda nel febbraio del 2024, prima della scomparsa di Baudo, Fiorello raccontò il suo primo provino con lo storico presentatore nel 1985

“Non fu una bocciatura, fu uno dei più grandi complimenti mai ricevuti. Pippo mi disse non ti posso prendere perché hai caratteristiche che non si confanno con la cosa che devo fare io. Io ho bisogno di artisti che esibiscano in tre minuti. Tu non hai tre minuti, tu sei lungo, dovresti condurre un programma ma ci sono già io. Ci vedremo più avanti non appena avrò qualcosa più adatta a te”.

Dopo aver fatto visita alla camera ardente, Fiorello spese straordinarie parole in ricordo di Pippo Baudo: “Per noi siciliani è stato sempre un vanto, un orgoglio, anche quando non lo conoscevo, da ragazzo. Sapere di essere siciliani come Pippo Baudo ci riempiva il cuore. Lo seguivamo più degli altri, conduceva persino il festival della canzone siciliana su Antenna Sicilia, che da noi faceva il 100% di share. Baudo ha unito alla perfezione del grande varietà in bianco e nero, fatto di balletti provati allo sfinimento, il fattore umano. L’imprevisto, l’umanità. Speriamo di non perdere questo, di non dimenticare quello che ci ha lasciato”.