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Luciana Littizzetto ha fatto infuriare Torino: caso bagna cauda

Polemiche sui social network per alcune dichiarazioni di Luciana Littizzetto sulla bagna cauda durante il programma natalizio con Alberto Angela

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Luciana Littizzetto

Durante la notte di Natale, su Rai 1 è andata in scena la trasmissione ‘Stanotte a Torino’ condotta da Alberto Angela: nel corso del programma, il giornalista e divulgatore scientifico ha intervistato una torinese doc come Luciana Littizzetto, la quale ha parlato della sua città, lasciandosi andare a una battuta sulla bagna cauda accolta con pareri contrastanti sui social.

Littizzetto e Alberto Angela, la polemica social sulla bagna cauda

Nel celebrare la città di Torino nel programma di Rai 1, è stato toccato anche l’argomento legato alle specialità gastronomiche del Capoluogo del Piemonte e tra i piatti tipici più iconici non poteva mancare la bagna cauda. Luciana Littizzetto, a tal proposito, ha dichiarato:

“Scatenerò il putiferio perché ognuno la fa a modo suo, ci sono quelli che dicono che ci vuole una testa d’aglio per ogni commensale. È un piatto composto di olio, aglio, acciuga, poi c’è chi mette la panna, chi mette il latte. Danno delle torrette di terracotta che si chiamano fujot. Poi si prendono tutte le verdure, cotte oppure crude e si mettono dentro alla bagna calda che rimane bollente e la sua prerogativa è che ti si impregna non solo negli abiti, ma anche nella pelle, quindi la porti con te per giorni”.

Il passaggio della Littizzetto sugli odori che resterebbero sia sui vestiti che sulla pelle ha scatenato un caso, soprattutto sui social: diversi utenti, soprattutto su X, hanno voluto dire la propria, sostenendo come non sia vero che la bagna cauda faccia puzzare. E qualcuno ha ricordato che la ricetta prevede una testa d’aglio a persona, altrimenti non si potrebbe parlare di bagna cauda.

Altri utenti, nel commentare il programma di Alberto Angela trasmesso la sera di Natale, hanno voluto ribadire, inoltre, che a Torino non si mangia solo la bagna cauda, ma ci sono tanti altri piatti tipici che non hanno nulla da invidiare alla celebre pietanza a base di aglio e acciughe dissalate e deliscate, cotta a fuoco lento nell’olio di oliva.

Il successo del Natale torinese raccontato da Alberto Angela

Al netto della polemica legata alla Bagna Cauda, specialità presente all’interno della lista dei piatti tipici italiani consigliati dalla Cnn, il programma di Alberto Angela ha riscosso un grande successo: nella serata del 25 dicembre ha tenuto oltre 3 milioni di spettatori incollati allo schermo, per uno share del 21%.

E insieme alla Littizzetto, sono stati sfatati alcuni miti legati al Capoluogo piemontese e ai suoi abitanti: “Torino è una città che si muove parecchio, ci chiamano ‘bogia nen’ ma non è vero che non ci muoviamo – ha spiegato l’attrice, comica e conduttrice tv – ci muoviamo, ma non è che facciamo troppo casino, non lo diciamo tanto”.

Parlando dei torinesi, infine, Luciana Littizzetto ha dichiarato: “Siamo gente che ‘non si osa’. C’è un po’ questa espressione tipica piemontese. No, non mi oso che vuol dire mi vergogno, ho paura di entrare nel perimetro di un altro, di dare fastidio, quindi sto sempre un passo indietro.

Penso che dobbiamo imparare dai napoletani che dicono ‘tengo questo, tengo famiglia, tengo il lavoro, tengo quest’altro’. Non dobbiamo imparare a tenere perché quando riusciamo a fare delle cose pazzesche poi ce le portano via. Invece dobbiamo tenere quello che abbiamo, coltivare quello che abbiamo e continuare a crescere”.