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Mistero nel borgo di Castiglion Fiorentino: 14 morti in 10 giorni

Mistero a Castiglion Fiorentino: nei primi dieci giorni dell'anno sono morte 14 persone nel borgo situato nel territorio della provincia di Arezzo

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Borgo di Castiglion Fiorentino

A Castiglion Fiorentino, borgo della provincia di Arezzo, sono morte 14 persone nei primi dieci giorni dell’anno: un dato sconcertante e inspiegabile che ha gettato tanti cittadini nello sconforto.

Castiglion Fiorentino, 14 morti in 10 giorni nel borgo della Toscana

Il sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli, ha pubblicato sulla sua pagina di Facebook un post con cui esprime le sue più sentite condoglianze alle famiglie delle 14 vittime del borgo toscano nei primi dieci giorni dell’anno:

“Colgo l’occasione per esprimere le mie più sentite condoglianze a tutte le 14 famiglie, e non sono state certo poche, che nei primi 9 giorni di quest’anno hanno perso i loro cari di tutte le età. É una media di decessi fuori dal normale, in considerazione delle 133 persone che in tutto l’anno appena trascorso ci hanno lasciato”.

I dati sui decessi sono preoccupanti, ma al momento non c’è una spiegazione: “Può essere che sia mera casualità, un periodo particolarmente sfortunato, può darsi che c’entrino il freddo di questi giorni e l’ondata di influenza che colpisce le persone più deboli – – le parole del sindaco riportate dal ‘Corriere della Sera’ – mi dicono che in provincia di Arezzo non stia succedendo solo da noi. Nell’obitorio del San Donato, l’ospedale di riferimento per l’Aretino, nel capoluogo, sono state allestite anche 17 camere ardenti in contemporanea: siamo di fronte a una situazione anomala, per ora inspiegabile ma di cui bisognerà provare a capire le ragioni. Passare da un decesso ogni tre giorni a più di uno al giorno non è piacevole”.

Il primo cittadino del comune in provincia di Arezzo ha poi spiegato: “Non nascondo la mia preoccupazione ormai siamo al punto che le nostre cappelle del commiato, quelle della Misericordia nel complesso del cimitero, sono perennemente piene. I funerali si susseguono, i manifesti funebri debordano nei cartelli delle affissioni. E qualche volta non basta, tanto che ci sono famiglie che si devono mettere in fila per allestire la camera ardente del loro caro. Una cosa che in passato non era mai successa, nemmeno ai tempi del Covid”.

Lo stesso sindaco ha raccontato: “Ero già preoccupato dei primi 12 morti e avevo deciso di fare un post sui social per segnalare questa anomalia ma quando sono andato a scrivere, dagli uffici comunali mi hanno informato che di decessi ce ne erano stati altri due in un giorno, ormai siamo a una media che fa impressione in un paese come il nostro”.

Il mistero sulle cause delle morti

Resta un alone di mistero sulle tante morti che si sono verificate a Castiglion Fiorentino, borgo della Toscana celebre per essere il paese natale di Roberto Benigni: come riportato dal ‘Corriere della Sera’, nessun decesso sarebbe legato a problemi di malasanità, ipotesi quindi da scartare.

In due casi si trattava di malati terminali di tumori, tra cui una sessantenne molto conosciuta. Per il resto, gli altri deceduti erano tutti anziani, over 80 e 90 che probabilmente hanno risentito dei malanni di stagione dell’inizio del 2026, periodo segnato da basse temperature e dal picco dell’influenza nella variante K molto fastidiosa soprattutto per persone fragili che hanno superato una certa età.