Duomo di Carrara chiuso per furti: cos'è successo
Chiuso per furti il Duomo di Carrara: la decisione è stata presa dal parroco Don Albanesi dopo l'irruzione di due malviventi nel giorno dell'Epifania

Nel giro di quattro mesi, al Duomo di Carrara ci sono stati quattro furti: l’ultimo, avvenuto durante l’Epifania, ha portato il parroco don Piero Albanesi a chiudere la chiesa. Una decisione, quella del sacerdote, annunciata ai fedeli con grande amarezza.
Il Duomo di Carrara chiuso per furti: cosa è successo
L’ultimo furto in ordine di tempo è stato effettuato nel pomeriggio del 6 gennaio, il giorno dell’Epifania che chiude le festività natalizie: due persone si sono introdotte all’interno del Duomo di Carrara e come prima cosa hanno provato a forare il mobiletto situato dietro l’altare maggiore; fallito il primo obiettivo, hanno rivolto le proprie attenzioni al tabernacolo.
Utilizzando un cacciavite di grandi dimensioni, i malviventi hanno scardinato la porta blindata, riuscendo così a sottrarre alla chiesa due pissidi; successivamente si sono concentrati sull’elemosiniere che si trova davanti all’altare di San Ceccardo.
Esasperato per l’ennesimo furto, don Albanesi ha deciso di chiudere la chiesa: il Duomo di resterà chiuso fino alla giornata di sabato 10 gennaio 2026, quando è in programma una messa di riparazione con adorazione con il Vescovo della Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, Mario Vaccari. Verrà eseguito un rito specifico per chiedere perdono per i peccati commessi, per gli oltraggi all’Eucaristia e per le offese al Cuore di Gesù.
L’amarezza di don Albanesi
Don Albanesi, dopo il furto nel giorno dell’Epifania, ha scritto ai fedeli: “Al termine di questo tempo nel quale abbiamo più volte pregato davanti al Bambino e ci siamo ritrovati come comunità a pregare il Signore della vita, la nostra comunità è stata funestata da un evento improvviso e tremendo – le parole del parroco riportate da ‘La Nazione’ – martedì pomeriggio, il Duomo, come di consueto nei giorni di festa è rimasto aperto dopo la celebrazione dell’Eucaristia mattutina. Verso le 14.30 due soggetti si sono introdotti in Duomo e, dopo aver tentato di scassinare il mobiletto dietro l’altare maggiore e il tabernacolo degli Oli Santi, si sono avventati sul tabernacolo. Con un cacciavite hanno divelto la porta blindata e hanno sottratto due pissidi: quella normalmente usata e quella con le particole senza glutine”.
Il sacerdote ha proseguito, raccontando: “Dopo questo furto i malviventi si sono concentrati sull’elemosiniere davanti all’altare. Questo è il quinto furto con scasso che subiamo da quattro mesi a questa parte mai però si era arrivati a minacciare il tabernacolo e il suo contenuto. Al mio ritorno in chiesa, verso le 17.30, la vista dell’accaduto mi ha fatto precipitare in uno sconforto totale. Al di là della rottura della porta del tabernacolo e della sottrazione delle due pissidi il fatto che siano state sottratte le particole consacrate è come se il nostro Duomo fosse sottratto del suo cuore pulsante”.
Don Albanesi, escludendo che le ostie siano state rubate per fini satanici, ha poi raccontato che la prima persona avvertita è stata il Vescovo Mario Vaccari e subito dopo ha chiamato il 112: gli agenti di polizia, anche grazie alle immagini della videosorveglianza, stanno risalendo agli autori del gesto. Il parroco, infine, ha spiegato così la decisione di chiudere il Duomo di Carrara: “Lo faccio perché la storia va custodita e protetta, le porte della chiesa sono sempre state aperte a tutti ma ora è necessario questo gesto perché ognuno si senta chiamato a vivere con ancora più forza la sua appartenenza”.
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