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Lo storico Bar San Calisto si rinnova: romani a caccia di cimeli

C'è chi si porta via un pezzo di bancone e chi addirittura chiede una mattonella: lo storico Bar San Calisto di Roma si rinnova, e tutti vogliono un cimelio

Pubblicato:

Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

Bar San Calisto

Non è solamente un bar come tanti altri, né un semplice punto di ritrovo per gli abitanti del quartiere: il Bar San Calisto è un vero e proprio riferimento per tutta la città di Roma, l’anima più vera di un rione che, pian piano, si è andato rinnovando e ha perduto gran parte del suo passato autentico. E se questa favola non avesse un lieto fine? Il proprietario del bar ha annunciato il via ai lavori di restauro, che daranno un nuovo aspetto al locale. Ma nessun restyling riuscirà a spazzare via decenni di storia stratificati tra le mura del San Calisto. Nel dubbio, comunque, tra i romani è partita la caccia al cimelio.

I cimeli del Bar San Calisto di Roma

Dai clienti storici e più affezionati ai turisti che, per caso, si sono trovati a passare davanti alle sue vetrine: il Bar San Calisto ha lasciato il segno in migliaia di persone, con la sua atmosfera romantica che ricorda un passato ormai lontano. Il locale, situato in piazza San Callisto, è uno dei punti di riferimento per gli abitanti di Trastevere, che qui si incontrano per un caffè mattutino o per un aperitivo prima di tornare a casa.

Il bar è ormai entrato a far parte della memoria storica di Roma, anche per via dei molti film che vi sono stati girati: da “L’albero delle pere” di Francesca Archibugi a “Non ci resta che il crimine” di Massimiliano Bruno, che ha visto come protagonisti Alessandro Gassman e Marco Giallini. E ancora il premio Oscar “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, per arrivare ad un documentario girato da Ivano De Matteo proprio sulla storia del San Calisto – giusto per capire l’importanza che il locale ha assunto nella vita pubblica di Trastevere.

Ora tutto sta per cambiare – o forse no. Lo storico Bar San Calisto si rinnova: sono già partiti i lavori di restyling che daranno un nuovo aspetto al locale, cercando però di mantenere intatta la sua atmosfera più autentica. Il rione è in subbuglio, i più affezionati continuano a passare davanti alla porta del locale (ora chiuso) con un pizzico di nostalgia. E se anche si tratta solamente di un mese – questo il tempo necessario per dare nuova vita al San Calisto – per molti sembra una vita intera.

Proprio per questo, è partita la caccia al cimelio: abitanti di Trastevere e turisti, attratti dalla fama del bar, si affacciano all’interno del locale per cercare qualcosa da portare via come ricordo. Mentre il locale viene smontato pezzo per pezzo, c’è chi si accaparra una lastra di marmo del bancone, chi una tavola di legno staccata dalle pareti, chi addirittura una porta. Potrebbero quasi sembrare atti di vandalismo, ma sono in realtà il simbolo di come il Bar San Calisto sia stato una vera e propria icona – e forse lo rimarrà per sempre.

Le parole del proprietario del Bar San Calisto

Niente paura: sebbene il Bar San Calisto stia per assumere una nuova faccia, non perderà la sua anima. “Quella resta così com’è, come anche i prezzi, cambierà solo il vestito: le pareti non saranno più rivestite in legno, ma colorate di grigio, e il pavimento della saletta sarà particolare, al centro nero e col contorno bianco” – rassicura Marcello Forti, proprietario del locale. Arrivato a Roma negli anni ’60 dall’Abruzzo per cercare fortuna, dopo un po’ di gavetta ha rilevato il bar ed è pian piano diventato un tassello fondamentale della storia di Trastevere.

Forti è profondamente emozionato nel vedere l’affetto dei suoi clienti: “Se avessimo saputo che tutti avrebbero voluto portarsi via un pezzo del San Calisto, avremmo fatto un annuncio sui social: così avremmo risparmiato sulla ditta per lo smaltimento” – commenta con ironia, come riportato da “Repubblica”. Tra le novità già annunciate, oltre agli interni rinnovati, ci sarà l’addio alla storica tenda con il nome del bar. Purtroppo, per via delle normative non è stata accettata. Verrà sostituita da un paio di ombrelloni, che proteggeranno i clienti dal sole.