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Il "ristorante più costoso d'Italia" ha aperto a Cortina: il menù

A Cortina c'è un nuovo ristorante, La Scogliera, che si presenta come il più costoso d'Italia per il suo menu di alto livello a prezzi stellari

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

Menu ristorante piu costoso Italia

Cortina d’Ampezzo non è solo una località di montagna, ma è una meta iconica e ambita anche a livello internazionale. Oltre agli splendidi paesaggi naturali, infatti, Cortina vanta anche ristoranti e strutture ricettive di alto livello. Non stupisce, quindi, che proprio a Cortina d’Ampezzo abbia aperto quello che molti già definiscono il ristorante più costoso d’Italia. Una definizione che non nasce da operazioni di marketing, ma da scelte strategiche: prezzi altissimi, materia prima di altissima qualità e un’idea di ristorazione che guarda più a Montecarlo, Dubai e Porto Cervo. Il ristorante, poi, si contraddistingue per una scelta audace: portare la cucina di mare in alta quota.

Il nuovo ristorante più costoso d’Italia e la sua location

Cortina, che si prepara ad essere insieme a Milano il palcoscenico delle prossime Olimpiadi invernali, è una città che fa sempre molto parlare. Questa volta al centro di discussioni che riguardano la città c’è l’apertura di un nuovo ristorante di lusso, che si presenta come “il ristorante più costoso d’Italia”. Il nome del locale è La Scogliera perché ha aperto qui una nuova location del celebre brand già presente da tempo in Sardegna.

Invece, del mare cristallino, però, i clienti si trovano davanti a un panorama innevato con una vista privilegiata sul Lago Pianozes. Il luogo è senza dubbio una delle cartoline più suggestive della zona. L’idea è semplice: in estate La Scogliera è presente in Sardegna a Palau e a Golfo Aranci, mentre per l’inverno è stata scelta la città di Cortina. Il piano di espansione, però, non dovrebbe fermarsi qui dato che sono previste aperture anche in Liguria, tra Santa Margherita Ligure e Portofino.

Il ristorante più costoso d’Italia, quindi, in inverno si trasferisce dalla Sardegna alle Dolomiti. Dietro al progetto c’è Andrea Orecchioni, noto imprenditore del mondo della ristorazione, che ha voluto portare un ristorante di pesce di alto livello in montagna. La Scogliera Lago Pianozes è aperta ogni giorno da dicembre fino a marzo. Pranzi e cene sono accompagnati da dj set, musica di alto livello e un’atmosfera più da beach club internazionale che da rifugio dolomitico. Una scelta che intercetta perfettamente il target di Cortina.

Menù e costi del nuovo ristorante La Scogliera a Cortina

Il menù firmato dallo chef Davide Zunino è, come da tradizione Scogliera, dichiaratamente “d’oro”. Non solo per i prezzi, ma per l’uso di ingredienti luxury, comprese le foglie d’oro. Si può iniziare con i comfort food che comprendono piatti come la mozzarella zizzona di Battipaglia e il famoso Patanegra y pan tomate. Tra gli antipasti l’Uovo 61° fonduta di Parmigiano Reggiano Vacche Rosse, crumble ai cereali e foglia d’oro e la Tartare di ricciola su carpaccio di seppia, caviale d’olio e gelatina al lime.

Guardando ai piatti principali spiccano diverse pizze gourmet, i Mezzi Paccheri al pomodoro, colatura di ricotta affumicata, limone sotto sale, papavero e basilico e i Tagliolini all’Aragosta. Per gli amanti c’è anche l’aragosta alla catalana che arriva a costare 25 euro all’etto. Il cuore dell’esperienza resta però il crudo di mare. Il piccolo plateau Scogliera (con ostriche, gamberi, scampi,…) ma anche proposte più importanti come il Gold plateau e il King Scogliera. Questo comprende ostriche speciali di Sardegna e Gillardeau, scampi Porcupine, gamberi viola, capesante, king crab, aragosta e caviale Beluga.

Per chiudere in bellezza c’è una selezione di dolci come tiramisù, sorbetti e gelati, ma anche il grande plateau di frutta, fruttini e gelato. La carta dei vini comprende etichette, sia italiane che internazionali, che possono arrivare a toccare anche migliaia di euro a bottiglia.