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Cortina cambia Regione? L'idea del Trentino-Alto Adige

Cortina d'Ampezzo cambia Regione e diventa Trentino-Alto Adige? Le richieste nei disegni di legge presentati da parte del senatore Meinhard Durnwalder

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Cortina d'Ampezzo

Cortina d’Ampezzo cambia Regione? Meinhard Durnwalder, senatore della Südtiroler Volkspartei, ha depositato due disegni di legge che mirano ad ampliare i confini del Trentino-Alto Adige, inglobando diversi comuni della Lombardia e del Veneto, compresa la località che ospita le Olimpiadi Invernali del 2026 insieme a Milano.

Cortina cambia Regione? La proposta del Trentino-Alto Adige

Con i ddl presentati dal senatore si chiede il distacco e la contestuale aggregazione al Trentino-Alto Adige dei comuni Valvestino e Masaga dalla regione Lombardia, e di Pedemonte (con la frazione di Casotto) dalla regione Veneto.

E come riportato dal ‘Corriere della Sera’, anche se Durnwalder non ha esplicitato il nome, tra i comuni rientrerebbe anche Cortina, riportando il Veneto a sud di Dogana Vecchia, dove inizia il Cadore e si chiude la conca ampezzana. Lo stesso senatore ha spiegato da dove nasce questa spinta:

“L’appartenenza alla millenaria cultura ladina e il nostro evidente impegno a tutelarla – si legge sul ‘CorSera’ – nelle vicine Val Badia e Val Gardena è tutto diverso rispetto a quanto accade in Veneto. A partire dalle scuole elementari ladine per continuare con le rappresentanze previste dalle istituzioni. Poi è evidente che la nostra autonomia ci consente di intervenire sul territorio in modo diretto e capillare, anche se devo riconoscere che la Regione Veneto, nonostante lo statuto ordinario, sta impegnandosi per migliorare la situazione”.

Nell’articolato testo che motiva la richiesta di annessione, il senatore Durnwalder ha ripercorso la storia dei comuni in questione, adducendo ragioni storiche e culturali: “Non siamo noi della Svp a spingere in questa direzione ma è la popolazione stessa a chiederlo”. Per il senatore della Südtiroler Volkspartei, il partito locale che rappresenta gli interessi dei gruppi linguistici tedesco e ladino, non si tratterebbe di un’intromissione, bensì di un sostegno a una volontà espressa dalla base: “Lo dimostra anche il fatto che alle ultime elezioni europee molti consensi sono arrivati proprio da questi luoghi così prossimi ai nostri confini”.

Le reazioni

Non si sono fatte attendere le reazioni alla proposta di annettere comuni di Veneto e Lombardia al Trentino-Alto Adige. L’associazione pantirolese Andreas Hofer Bund ha colto subito la palla al balzo, invitando Durnwalder a presentare analoghi disegni di legge per Livinallongo, Colle Santa Lucia e anche Cortina d’Ampezzo, al fine di “ripristinare l’unità dei ladini”

A tal proposito Dario Bond, assessore regionale con delega alla Montagna del Veneto e presidente dei Fondi, ha predicato calma: “L’intenzione da parte di Cortina, Colle Santa Lucia e Livinallongo di muoversi sul tema referendario c’è. La voce gira e non è infondata. Ciò detto, credo siano prove di bandiera che ognuno di noi che rappresenta la collettività ha la libertà di fare. Ma, onestamente, lasciano il tempo che trovano”.

E ancora: “Non so se la Provincia autonoma di Bolzano o la Regione Veneto potranno mai dire di sì. Per me è un no secco, sono proposte ma che queste trovino l’applicabilità è un altro paio di maniche. Dico: stiamo attenti a giocare col fuoco, sono assetti molto delicati fatti di equilibri faticosamente raggiunti e che stanno dando buoni frutti, penso ad esempio alle Olimpiadi Invernali“.