Crans-Montana, a Cortina un'ordinanza vieta i fuochi nei locali
Dopo la tragedia avvenuta in Svizzera, il sindaco di Cortina d'Ampezzo ha deciso di emettere un'ordinanza per vietare i fuochi all'interno dei locali.
La tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio scoppiato la notte di Capodanno ha provocato decine di vittime e tantissimi feriti, ha riacceso l’attenzione sul tema della sicurezza nei locali d’intrattenimento. Il sindaco di Cortina d’Ampezzo, l’incantevole borgo montano che si prepara a vivere il suo periodo d’oro ospitando le Olimpiadi Invernali 2026, ha deciso di emanare un’ordinanza – in vigore con effetto immediato – per vietare i fuochi all’interno dei locali. Ecco cosa sappiamo.
A Cortina vietati i fuochi nei locali
Per Cortina d’Ampezzo, il 2026 sarà un anno fatidico: il piccolo borgo incastonato tra le Dolomiti, già considerato meta turistica glamour per chi ama le vacanze sulla neve, ospiterà le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, con alcune delle discipline che si terranno sul suo territorio. È dunque previsto un notevole afflusso di visitatori, che probabilmente affolleranno i molti locali del paese, dando un forte slancio all’economia. Salgono però le preoccupazioni in merito alla sicurezza, soprattutto alla luce di quanto accaduto in Svizzera a Capodanno.
La tragedia di Crans-Montana ha spinto il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, a prendere provvedimenti per garantire una maggior sicurezza dei turisti che arriveranno a frotte nel periodo invernale. In effetti, pur essendo geograficamente molto lontana dall’incantevole località svizzera teatro di un evento così drammatico, la città di Cortina d’Ampezzo ha diversi punti in comune: turismo accentuato (soprattutto nei mesi freddi), contesto montano e largo impiego del legno nei locali in cui, sempre più spesso, si tengono feste che vanno ben oltre lo spettacolare.
L’obiettivo, dunque, è quello di ridurre un rischio che non è possibile correre in epoca di Olimpiadi. Il primo cittadino ha così emesso un’ordinanza, entrata in vigore con effetto immediato, che vieta su tutto il territorio comunale l’accensione di fuochi, candele scenografiche e articoli pirotecnici all’interno dei locali. Il divieto comprende anche le “stelline” scintillanti che, infilate nelle bottiglie di champagne, sono un vero e proprio pericolo per gli arredi in legno e per i soffitti. Per chi viola il divieto, è prevista una sanzione amministrativa ridotta a 50 euro e la confisca del materiale pericoloso.
Le parole del sindaco di Cortina
A spiegare il motivo che si cela dietro l’ordinanza appena emessa – e già entrata in vigore – è proprio il sindaco Lorenzi, come riporta “Il Corriere della Sera”. Il primo cittadino ha affermato: “È una misura necessaria e urgente perché si tratta di un’usanza diffusa ma potenzialmente molto pericolosa. Mi è venuto spontaneo fare quest’ordinanza per limitare gli inneschi. I nostri uffici sono anni che vigilano, abbiamo fatto ulteriori verifiche. Avevamo già iniziato nel dicembre 2024 con le discoteche, con ordinanze di chiusure. Furono riaperte solo successivamente”.
E ancora: “Quando qualche ufficio fa qualche osservazione sono al fine di garantire la sicurezza e sono molto fiero di quello che stanno facendo. Il sistema funziona bene, c’è un controllo e una rete di sistema grazie all’interlocuzione con gli organi di controllo. Garantire la sicurezza a tutti dev’essere un’assoluta priorità di qualsiasi amministrazione” – ha concluso il sindaco di Cortina d’Ampezzo, rivelando l’enorme impegno che c’è dietro il sistema di controlli per verificare che tutto sia in sicurezza per i turisti.
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