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Bistrot a San Pietro, nota del Vaticano (e ironia di Fiorello)

Bistrot sul tetto a San Pietro, la nota del Vaticano riguardo l'ampliamento del punto ristoro. E nel frattempo Fiorello regala un ironico siparietto

Pubblicato:

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Basilica San Pietro e Fiorello

Si torna a parlare della possibilità di realizzare un bistrot in Vaticano: un piccolo punto di ristoro sul terrazzamento della Basilica di San Pietro, subito dietro le statue degli apostoli, da dove si gode di una vista spettacolare sulla città di Roma.

Bistrot sul tetto di San Pietro, il commento del Vaticano

Le indiscrezioni riguardanti il bistrot sul tetto di San Pietro sono abbastanza datate e in un primo momento si pensava che i lavori potessero essere pronti per il Giubileo. La volontà era quella di ampliare il piccolo punto ristoro già esistente a pochi passi dalla grande terrazza sul tetto della Basilica.

L’ampliamento, di pochi metri quadrati, permetterebbe ai visitatori di gustarsi un caffè o una bibita fresca con una vista mozzafiato su Roma: dalla Santa Sede hanno spiegato che si tratterebbe di una struttura piccola e sobria, senza ombrelloni sul tetto o dehors.

Fonti interne al Vaticano hanno commentato così le notizie circolate negli ultimi tempi sulla presunta apertura di un bistrot a San Pietro. A tal proposito, su ‘Repubblica’ si legge:

“Con riferimento alle notizie circolate circa la presunta apertura di un bistrot sulla terrazza della Basilica di San Pietro si precisa che, per far fronte agli accresciuti flussi di visita, è allo studio un ampliamento della superficie della terrazza visitabile dai pellegrini, puntualizzano fonti interne, Questo permetterebbe di alleggerire la concentrazione dei visitatori in Basilica, e favorire un clima di maggior raccoglimento. In questa prospettiva, si renderebbero disponibili alcuni spazi dove poter ampliare il piccolo punto di ristoro già esistente, dallo stile sobrio e consono al contesto, rispettoso della sacralità del luogo, che viene incontro alle necessità dei pellegrini”.

Il progetto, stando a quanto riportato da ‘Il Messaggero’, non è nuovo: già da diverso tempo in Vaticano si stava pensando alla possibilità di ultimarlo in occasione del Giubileo 2025, ma i tempi tecnici si sono allungati e non lo hanno permesso. Terminato l’Anno Santo, adesso torna l’ipotesi che possa prendere corpo in tempi brevi, anche entro la fine dell’anno, in occasione dei 400 anni della consacrazione della Basilica nella sua attuale struttura.

L’ironia di Fiorello

La notizia del bistrot a San Pietro è stata commentata da Fiorello nel corso di una puntata del suo programma radiofonico ‘La Pennicanza’. Durante l’episodio andato in onda il 29 gennaio, nella sua consueta rassegna stampa, lo showman ha letto il titolo di un articolo de ‘Il Messaggero’ legato al locale in Vaticano, commentandolo con la sua solita ironia: “Pensate a questa notizia che ci dà ‘Il Messaggero’, un bistrot sul tetto di San Pietro, ragazzi. Cucina e tavoli tra gli apostoli. Una cosa incredibile, io non so chi sia ad aprire questa cosa qua, chi abbia il coraggio di aprirla”.

Successivamente Fiorello, insieme a Fabrizio Biggio, ha simulato una telefonata interpretando il Santo Padre: “La pace sia con voi. Di quale ristorante state parlando? Io non ne sapevo nulla. Ma questo significa che durante l’Angelus dovrò sentire il rumore di piatti e bicchieri? Magari lo chiameranno La Penitenza. Che faranno, un menù secondo Matteo? Che si mangerà? La Cacio e Papa? I Santi in bocca? Il Sant’Honoré?”.