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A Pordenone "Menù fisso a 25 euro cameriera compresa", è polemica

Affisso alla porta d'ingresso di un bar di Fontanafredda, un cartello recita: "Menù fisso 25 euro cameriera compresa". E puntualmente scatta la polemica

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Giulia Sbaffi

Giulia Sbaffi

Web content writer

Web content writer appassionata di belle storie e di viaggi, scrive da quando ne ha memoria. Curiosa per natura, le piace tenersi informata su ciò che accade intorno a lei.

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Periodicamente, la questione torna a galla: in un bar di Fontanafredda, comune in provincia di Pordenone, c’è un cartello che suscita polemiche ormai da diversi anni. Eppure continua a rimanere affisso, dal momento che il proprietario del locale lo considera ironico, come i tanti altri da lui stesso appesi nel corso del tempo. Stavolta, si parla di sessismo e arriva la richiesta – finora disattesa – di rimuovere il cartello offensivo. Scopriamo di cosa si tratta.

Il cartello affisso nel bar di Fontanafredda

Quasi 10 anni fa, in un bar di Fontanafredda compariva un cartello che, nel giro di poco tempo, è diventato tristemente famoso: “Menù fisso 25 euro cameriera compresa”. Considerato dal suo “autore” un messaggio di grande ironia, da alcuni dei clienti e dei passanti è invece ritenuto offensivo. Motivo per cui, ancora oggi si torna a parlarne: il proprietario del locale, infatti, fino a questo momento non ha voluto togliere il cartello in questione, tornando ogni volta ad affrontare le polemiche a testa alta.

Il messaggio è affisso all’ingresso del bar, situato in un piccolo comune in provincia di Pordenone, ormai dal 2017: nel corso di tutti questi anni, periodicamente si riaccende la polemica per il contenuto – da molti considerato offensivo e sessista – del cartello. Nonostante questo, il proprietario è convinto della sua scelta. Come egli stesso ha affermato, non offende nessuno ed è all’interno della sua proprietà privata. Piuttosto, vuole essere una battuta (amara) sull’inflazione, considerando che il prezzo del fantomatico menù fisso è lo stesso da ben 9 anni.

Non facciamo nemmeno da mangiare, ma da quando c’è quell’insegna qualche camionista di passaggio si è fermato a chiedere informazioni” – ha spiegato il proprietario del bar. Inoltre, a sua difesa va detto che il locale è pieno di cartelli dal sapore ironico. Come quello che recita “Locale riscaldato (da giugno ad agosto)”, facendo riferimento alla calura estiva. O ancora “Rapina con appuntamento”, per non parlare della corda che pende dal soffitto con accanto un cartello che riporta la scritta “Sono un sismografo”.

Le polemiche per il cartello all’ingresso del bar

Periodicamente, il cartello affisso nel bar di Fontanafredda torna al centro della bufera. Stavolta ad affrontare il discorso è il sindacato Flc-Cgil, nella persona del segretario Giuseppe Mancaniello: “Siamo di fronte ad un insulto alla dignità femminile: è un altro caso di sessismo contro le donne. Dopo quello che è capitato con il fotomontaggio di Elly Schlein travestita da Befana e il commento irridente di Roberto Dipiazza, il sindaco di Trieste e azzurro di Forza Italia, diciamo basta” – ha commentato al “Messaggero Veneto”.

Parole di rinforzo arrivano sui social da Sonia D’Aniello, ex consigliere comunale di Pordenone: “È solo umorismo? Goliardia? Non sono servite le lotte degli anni ’70! Non c’è stata nessuna rivoluzione, c’è solo una parola: vecchio, vecchia modalità patriarcale! (Forse eufemismo). Purtroppo siamo tragicamente impotenti davanti a questa storia. Finché ci sono donne a cui va bene, che giustificano questa ennesima scritta di una bassezza culturale non andremo mai avanti.

Quel cartello non è un’offesa, come dice la Cgil, è un affronto alle tante donne che in silenzio vivono la propria libertà. È una vergogna per tutti! Dietro quella frase c’è un mondo. Questo mondo che tratta ancora in questo modo le donne, oggetto di ‘svendita’. Siamo colpevoli tutti per la diseducazione che offriamo alle nuove generazioni”.