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Il lago di Pilato ha ritrovato la forma "a occhiali" dopo 10 anni

Dopo dieci anni di attesa, il lago di Pilato ha finalmente ritrovato la sua caratteristica forma "a occhiali" che lo ha reso celebre in tutto il mondo

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Lago di Pilato

Dopo dieci anni il lago di Pilato torna ad assumere la forma “a occhiali” che lo ha reso celebre in tutto il mondo: un’ottima notizia per il gioiello dei Monti Sibillini, meta di tanti appassionati di montagna ed escursionisti.

Il lago di Pilato ritrova la sua forma “a occhiali”

Il lago di Pilato ha finalmente ritrovato la sua caratteristica forma “a occhiali”, il segno distintivo del gioiello naturalistico dei Monti Sibillini: sono stati necessari dieci anni affinché i due specchi d’acqua che lo compongono sia tornati a congiungersi, restituendo l’aspetto che lo ha reso celebre in tutto il mondo, tra studiosi, escursionisti o appassionati di montagna.

La particolare conformazione che nei periodi di maggiore disponibilità idriche unisce le due conche glaciali del lago di Pilato, facendogli assumere l’inconfondibile figura che ricorda le lenti di un paio di occhiali, nell’ultimo decennio era stata compromessa a causa della sensibile riduzione delle precipitazioni nevose, e anche per le condizioni meteo che avevano mantenuto i due bacini separati.

Sara Marcelli, appassionata di montagna, scalatrice e grande conoscitrice dei Monti Sibillini, ha testimoniato il ritorno della forma “a occhiali” del lago di Pilato, dopo averlo raggiunto durante un’escursione. E ai microfoni di ‘Ansa’, ha raccontato: “È stata una sorpresa bellissima, negli ultimi anni eravamo abituati a vedere i due laghi distinti, mentre adesso l’acqua è tornata a unirli. Rivedere il lago di Pilato con la sua forma tradizionale è un’emozione particolare per chi frequenta da tempo queste montagne”.

Per la scalatrice le condizioni del lago di Pilato potrebbero migliorare da qui alle prossime settimane: “In quota è ancora presente molta neve residua. Guardando le condizioni del versante del Vettore, la sensazione è che con lo scioglimento progressivo l’acqua possa continuare ad alimentare il lago e contribuire a mantenere o addirittura aumentare il livello del bacino”.

Dove si trova il lago di Pilato

Oltre alla sua caratteristica forma a occhiali e al valore paesaggistico, il lago di Pilato è noto per ospitare il raro crostaceo endemico Chirocefalo del Marchesoni, una specie unica al mondo che vive solo nelle sue acque. Il lago montano è situato in un circo glaciale sul monte Vettore, nel massiccio e nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a 1.941 metri sul livello del mare: fa parte del territorio del Comune di Montemonaco nelle Marche, a meno di un chilometro dal confine con l’Umbria.

Le sue dimensioni e la portata d’acqua dipendono tantissimo dalla distribuzione delle precipitazioni, in quanto il lago è alimentato sia dalle piogge che dallo scioglimento delle nevi; fortunatamente alcuni nevai vicini resistono anche durante i mesi estivi. Negli ultimi anni, tuttavia, la scarsità di precipitazioni aveva tolto al lago la sua forma “a occhiali”, tornata per la gioia degli appassionati di montagna.

Al gioiello dei Monti Sibillini è legata anche una leggenda, secondo la quale nelle sue acque sarebbe finito il corpo di Ponzio Pilato, giustiziato su ordine dell’Imperatore Tito Vespasiano per non aver impedito la crocifissione di Gesù. Le spoglie del Prefetto della Giudea sarebbero state caricate su un carro trainato da due bufali che da Roma le avrebbero portate fin sui monti; i bufali si sarebbero poi gettati nel lago.