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Fertitta esalta Trieste, ma la visita dell'ambasciatore è un caso

Tilman Fertitta ha visitato Trieste, definendola una delle città più belle d'Europa: la visita dell'ambasciatore USA, però, è diventata anche un caso

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Tilman Fertitta

Tilman Fertitta ha raggiunto Trieste a bordo del lussuoso panfilo Boardwalk, utilizzato per il tour costiero che celebra i 250 anni degli Stati Uniti d’America.

Fertitta visita Trieste: “Tra le città più belle d’Europa”

Dopo aver visitato il Castello di Miramare, l’ambasciatore americano ha tessuto le lodi della città nel corso di un incontro con la stampa: “È una delle città più belle d’Europa – le parole di Fertitta riportate da ‘RaiNews’ – c’è una ragione se abbiamo messo qui il nostro secondo consolato, è una città connessa con una parte importantissima dell’Europa”.

Nel suo intervento Tilman Fertitta ha parlato anche delle impressioni avute sul territorio e sulle possibili opportunità di investimento in Friuli Venezia Giulia: “Questa è una regione che molte persone vogliono visitare e sanno che è un posto fantastico per fare affari. Trieste è una città straordinaria e chi ha un’azienda desidera trovarsi in luoghi speciali. E questa è sicuramente una regione speciale”.

Durante l’incontro con la stampa, l’ambasciatore è stato protagonista di un passaggio su Ficantieri: “Questo è stato un importante snodo commerciale per anni e continua a esserlo. Basta guardare questo porto e considerare la vicinanza che ha con questa parte d’Europa. Quindi Trieste sarà sempre un luogo importante per l’Italia e per l’Europa. Fincantieri è una delle più grandi aziende cantieristiche al mondo”.

Successivamente Fertitta, che in occasione del 4 luglio aveva ricevuto gli ospiti invitati all’annuale festa dell’ambasciata americana a Roma, nella residenza ufficiale dell’ambasciatore a Villa Taverna, dopo aver parlato con la stampa a Trieste ha ospitato un cocktail con la presenza di numerose personalità, tra cui il Presidente della Regione e i sindaci dei Capoluoghi.

Caso Fertitta a Trieste, le proteste contro l’ambasciatore americano

La visita di Fertitta a Trieste non è stata accolta da tutti con lo stesso spirito: c’è chi era contrario all’arrivo dell’ambasciatore degli Stati Uniti d’America, come testimoniato dal presidio di una cinquantina di persone all’angolo tra Riva del Mandracchio e via Felice Venezian, proprio di fronte al molo dove è ormeggiato il suo lussuoso yacht.

I manifestanti hanno realizzato cartelli con scritte contro la politica internazionale degli USA, rivolgendo messaggi anche al Presidente Donald Trump; tra gli striscioni esposti ce n’era uno che recitava “Yankee go home”.

Prima di Trieste, anche a Venezia avevano manifestato contro l’arrivo in laguna dell’ambasciatore statunitense: a giugno era iniziata la protesta del Labortorio Occupato Morion, veicolata anche sulla propria pagina Facebook attraverso lo slogan “Venezia non si USA”.

Il soggiorno di Fertitta a Venezia è durato quattro giorni e ha preceduto il viaggio a Trieste; nonostante le proteste, l’ambasciatore ai giornalisti ha elogiato il Capoluogo Veneto raccontando ai giornalisti: “Sono a Venezia da alcuni giorni e mi sento bene – si legge su ‘Il Gazzettino’ – le persone sono state accoglienti, sono meravigliose”.

Il tour di Fertitta per i 250 anni dell’indipendenza degli USA ha visto l’ambasciatore fare tappa anche a Napoli a bordo del Bordwalk, lussuoso yacht con 27 cabine e 11 suite pari a quelle dei grandi alberghi, una mastodontica imbarcazione dal valore di 450 milioni di dollari e costi di gestione di 40 milioni di dollari all’anno.