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L'attracco del super yacht di Fertitta a Venezia è un caso

Polemiche per l'attracco del maxi yacht di Fertitta da 450 milioni a Venezia: in Laguna stanno protestando per l'arrivo dell'imbarcazione americana

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Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Ambasciatore Fertitta

L’attracco dello yacht di Tilman Fertitta in Italia è diventato un caso: proteste a Venezia per l’arrivo della maxi imbarcazione da 450 milioni di dollari.

Perché l’attracco del maxi yacht di Fertitta a Venezia è un caso

Le polemiche sono iniziate con la protesta del Laboratorio Occupato Morion contro l’arrivo a Venezia del maxi yacht di Tilman Fertitta: l’ambasciatore USA ha iniziato una crociera in Italia nell’anniversario dei 250 anni della Fondazione degli Stati Uniti d’America e aveva intenzione di attraccare in laguna.

Nella giornata di venerdì 19 giugno 2026, sulla pagina Facebook del Laboratorio, è stato pubblicato un lungo post intitolato “Venezia non si USA”, gioco di parole per protestare contro l’arrivo del facoltoso ambasciatore. Il calendario prevede l’arrivo di Fertitta a Venezia in concomitanza della Festa del Redentore del 17 luglio.

“Cosa ci fa uno yacht lungo più di cento metri a Venezia il giorno del Redentore, bloccando tutta la riva da cui veneziane e veneziani vedono i fuochi? – la domanda posta sui social dai ragazzi del laboratorio – ce lo domandiamo anche noi, ma è proprio quello che accadrà quest’anno! Abbiamo saputo che dal 17 luglio arriverà il mega yacht di Tilman Fertitta, ambasciatore statunitense in Italia, che sta facendo il giro della Costa italiana per il 250esimo anniversario dell’indipendenza statunitense, e verrà a Venezia per vedere i famosi fuochi del Redentore”.

Il Morion ha annunciato anche un’assemblea pubblica il 25 giugno per protestare contro l’arrivo in laguna del Boardwalk, il maxi yacht di Fertitta. Nel frattempo l’arrivo dell’imbarcazione è già stato comunicato all’autorità portuale di Venezia e alla Capitaneria di Porto. Viste le dimensioni (è lungo 117 metri e alto 30) può attraccare solo in determinati punti, come Riva Sette Martiri, la stazione Marittima o le Zattera: a valutare la destinazione finale sarà il prefetto che dovrà anche prendere in considerazione eventuali problemi di ordine pubblico.

L’arrivo dello yacht a Napoli

In attesa di capire quale sarà l’esito della protesta di Firenze, il boardwalk è arrivato a Napoli, dove è quasi di casa, visto che Fertitta è un grande appassionato delle acque campane, dal Golfo partenopeo fino alla Penisola sorrentina e alla Costiera Amalfitana, quest’ultima già raggiunta nell’estate del 2025.

Quello che staziona nelle acque del mare di Napoli è il Boardwalk, sesto yacht della flotta di Fertitta. Un’imbarcazione mastodontica che pesa complessivamente 5.350 tonnellate e vale 450 milioni di dollari, con costi di gestione stimati in 40 milioni di dollari all’anno.

Lo yacht è dotato di 27 cabine con 42 posti letto dell’equipaggio e altre 11 lussuosissime, al pari di suite d’albergo, destinate ai 22 ospiti in grado di trasportare; presenti anche due piscine, due piste di atterraggio per elicotteri, palestra, spa e un grande salone per cerimonie che può ospitare decine di persone.

Chi è Tilman Fertitta

Nato a Galveston nel 1957, Tilman Joseph Fertitta è un imprenditore statunitense che ricopre il ruolo di ambasciatore in Italia e San Marino per la seconda amministrazione del Presidente Donald Trump.

La sua carriera imprenditoriale è iniziata negli anni Ottanta con l’acquisto di un ristorante in Texas, per poi proseguire ad ali spiegate nel settore dell’ospitalità, con la creazione di Fertitta Entertainment, colosso che controlla più di 600 proprietà tra alberghi, casinò e catene di ristoranti in tutto il mondo. Nel 2017 ha acquistato anche gli Houston Rockets, squadra di basket NBA.