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Bagnante attaccato da uno squalo in Sardegna: "Cinque morsi"

Un bagnante francese ha raccontato che durante il suo soggiorno in Sardegna sarebbe stato attaccato da uno squalo che lo avrebbe morso cinque volte

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

squalo pinna nera

Momenti di paura nelle acque della Sardegna per un giovane turista francese che racconta di essere stato attaccato da uno squalo durante una nuotata in mare. Una vicenda che ha rapidamente attirato l’attenzione dei media, riaccendendo il dibattito sulla presenza degli squali nel Mediterraneo. Sebbene gli esperti continuino a sottolineare come gli attacchi agli esseri umani siano eventi estremamente rari nel nostro mare, il racconto del giovane ha suscitato curiosità e preoccupazione.

La vicenda del bagnante attaccato da uno squalo in Sardegna

Protagonista della vicenda è Giovanni Caselli, ventottenne residente a Sète, vicino a Montpellier, che durante una vacanza in Sardegna si è trovato a vivere un’esperienza che difficilmente dimenticherà. Secondo il suo racconto, riportato dal quotidiano francese Midi Libre e ripreso anche da ‘Unione Sarda’, il giovane era entrato in acqua per svolgere un allenamento di nuoto legato alla preparazione per il triathlon. Il tratto dove si trovava era vicino alla spiaggia di Monti Russu, nel nord est della Sardegna.

Quella che doveva essere una normale sessione sportiva si sarebbe trasformata improvvisamente in una situazione di emergenza. Caselli ha spiegato di aver notato la presenza dello squalo davanti a sé mentre si trovava già al largo. Inizialmente avrebbe pensato che l’animale si sarebbe limitato a osservarlo o a girargli attorno. Invece, il pesce avrebbe iniziato ad avvicinarsi sempre di più. Secondo il giovane si trattava di uno squalo pinna nera. Nel tentativo di non provocare l’animale, il giovane avrebbe iniziato a indietreggiare lentamente verso riva.

A quel punto, però, sarebbe arrivato il primo morso. Nei momenti successivi la situazione sarebbe diventata ancora più concitata, con ulteriori attacchi che lo avrebbero costretto a cercare disperatamente di raggiungere la spiaggia. Alla fine, secondo quanto riferito, i morsi sarebbero stati cinque, distribuiti tra polpaccio, mano e ginocchio. Nonostante lo spavento, il turista è riuscito a uscire dall’acqua e a mettersi al sicuro.

Il racconto del giovane sull’attacco

Il racconto del ventottenne restituisce la tensione da lui vissuta in quei momenti. ‘Unione Sarda’ ha ripreso le sue dichiarazioni: “Mentre ero in spiaggia sono entrato in acqua per fare una nuotata ad alta intensità per il mio allenamento di triathlon. A un certo punto, però, ho visto lo squalo davanti a me.” Successivamente ha raccontato che: “Questo però invece di girarmi intorno, mi è venuto addosso. Mi è arrivato proprio accanto. Allora ho iniziato a nuotare lentamente all’indietro sul dorso ed è stato allora che mi ha dato il primo morso.”

Particolarmente significativa è anche la parte in cui racconta dell’aggressività dell’animale: “Ho urlato, il che lo ha eccitato ancora di più ed è diventato sempre più aggressivo. Continuava a mordermi e ho iniziato davvero a farmi prendere dal panico perché gli squali di solito non sono soli”. Infine, parlando delle ferite subite durante l’attacco, il giovane ha aggiunto: “Le tengo sotto controllo perché i denti di squalo sono pieni di batteri”.

La vicenda arriva in un periodo in cui gli avvistamenti di squali nei mari italiani sono diventati più frequenti. Sempre in Sardegna, ad esempio, nell’aprile 2026 ha fatto parlare la cattura accidentale di uno squalo mako al largo di Porto Pino. L’esemplare, lungo circa un metro e mezzo, è stato liberato subito dopo essere finito all’amo durante una battuta di pesca sportiva.

Sempre il mako, uno degli squali più veloci presenti nel Mediterraneo, era stato avvistato più volte anche nel mare di Genova in precedenza. Altri episodi recenti hanno interessato il Mar Adriatico. Nel 2025 un grande squalo volpe di oltre quattro metri e mezzo è stato osservato al largo di Porto Tolle, nel Polesine, mentre avvistamenti di verdesche sono stati segnalati a Metaponto e nelle acque di Anzio.