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Un grande squalo bianco è stato avvistato nel canale di Sicilia

Nelle acque del canale di Sicilia un gruppo di sub impegnati in un progetto di volontariato hanno incontrato e filmato un grande squalo bianco

Pubblicato:

Martina Bressan

Martina Bressan

SEO copywriter e Web Content Editor

Appassionata di viaggi, di trail running e di yoga, ama scoprire nuovi posti e nuove culture. Curiosa, determinata e intraprendente adora leggere ma soprattutto scrivere.

L’incontro con uno squalo bianco nel Mediterraneo è uno degli eventi più rari che possano capitare a un subacqueo. Proprio questo è accaduto nelle acque del Canale di Sicilia, dove un gruppo di volontari impegnati in un’attività di tutela ambientale si è trovato improvvisamente faccia a faccia con uno dei predatori marini più affascinanti e temuti al mondo. La notizia ha rapidamente fatto il giro del web e dei media. L’episodio arriva in un periodo in cui gli avvistamenti di squali nelle acque italiane sembrano aumentare, alimentando curiosità ma anche qualche timore tra i bagnanti.

Squalo bianco avvistato nel Canale di Sicilia

L’avvistamento di uno squalo bianco è avvenuto durante una missione  dell’associazione Ghost Diving e della fondazione Healthy Seas, impegnate nella rimozione di reti e attrezzature da pesca abbandonate sui fondali marini. Secondo quanto riporta ‘La Repubblica’, i volontari stavano lavorando attorno a un relitto sommerso nel Canale di Sicilia quando hanno notato la presenza dello squalo bianco. L’animale si è avvicinato più volte al gruppo, mantenendo comunque un comportamento tranquillo e non aggressivo.

A immortalare la scena è stato il subacqueo olandese Derk Remmers, che successivamente ha raccontato l’esperienza in un’intervista alla BBC. Le sue parole, riportate sempre da ‘La Repubblica’, restituiscono l’emozione del momento: “Avevo le dita che tremavano mentre cercavo di far partire la telecamera. È stato un incontro davvero speciale. Lo squalo nuotava vicino a noi, si allontanava e tornava indietro.”

La testimonianza evidenzia quanto sia raro assistere a un incontro simile. Il grande squalo bianco è infatti presente nel Mediterraneo, ma le osservazioni documentate sono poco frequenti. Negli ultimi decenni la popolazione della specie ha subito una forte riduzione a causa della pesca accidentale, della diminuzione delle prede e dell’attività umana sugli ecosistemi marini. Proprio per questo motivo ogni avvistamento rappresenta un’importante occasione di studio per i ricercatori.

Gli altri recenti avvistamenti di squali nei mari italiani

L’avvistamento nel Canale di Sicilia si inserisce in una lunga serie di episodi che negli ultimi mesi hanno riportato l’attenzione sulla presenza degli squali nel Mediterraneo. Uno dei casi più discussi è stato quello raccontato da un giovane turista francese che ha dichiarato di essere stato morso da uno squalo durante una nuotata nelle acque della Sardegna. Il ventottenne, impegnato in un allenamento di triathlon vicino alla spiaggia di Monti Russu, ha riferito di essersi trovato improvvisamente davanti a un esemplare che avrebbe identificato come uno squalo pinna nera.

Secondo il suo racconto, l’animale si sarebbe avvicinato più volte fino a provocargli alcune ferite. Sempre nel 2026 numerosi avvistamenti hanno interessato altre zone della penisola. A maggio uno squalo di circa tre metri è stato osservato all’interno del porto turistico di Marina Dorica, ad Ancona. Le immagini diffuse online hanno inizialmente generato preoccupazione, ma gli esperti hanno identificato l’animale come una verdesca, specie presente da sempre nei nostri mari e generalmente innocua per l’uomo.

Sempre una verdesca è diventata protagonista di un video virale nel Golfo di Trieste. Le immagini mostravano lo squalo mentre tentava di catturare un gabbiano sulla superficie dell’acqua. Il filmato ha rapidamente fatto il giro dei social, offrendo una rara testimonianza del comportamento naturale della specie. Negli ultimi mesi si è parlato anche di uno squalo mako catturato accidentalmente e poi liberato nelle acque della Sardegna. Il mako è considerato uno degli squali più veloci al mondo ed è una presenza relativamente rara ma ben documentata nel Mediterraneo. Nel 2025 aveva, inoltre, attirato l’attenzione un grande squalo volpe osservato nel Delta del Po.