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Nel torrente Cormor a Udine scoperto un tesoro di gioielli

Grazie alla segnalazione del passante, nel torrente Cormor di Udine è stato scoperto un tesoro di gioielli e preziosi: si cercano i proprietari

Pubblicato:

Silvio Frantellizzi

Silvio Frantellizzi

Giornalista

Giornalista pubblicista. Da oltre dieci anni si occupa di informazione sul web, scrivendo di sport, attualità, cronaca, motori, spettacolo e videogame.

Sommozzatori in acqua.

Sorpresa a Udine dove è stato scoperto un vero e proprio tesoro nel torrente Cormor: dal corso d’acqua recuperati orologi, gioielli e preziosi grazie alla segnalazione di un passante.

Udine, scoperto un tesoro di gioielli e preziosi nel torrente Cormor

Come riferito da ‘Repubblica’, i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno trovato una cassaforte arrugginita e piena di gioielli e orologi nel torrente Cormor. Per il recupero del bottino sono stati chiamati immediatamente i carabinieri, subito al lavoro per provare a capire la provenienza della cassaforte.

La macchina investigativa è stata messa in moto grazie alla segnalazione di un passante che guardando il torrente, ha notato galleggiare degli oggetti “luccicanti”, particolare non da poco perché fa ipotizzare che la cassaforte sia stata aperta, danneggiata oppure svuotata anche parzialmente prima di finire in acqua.

La segnalazione del passante ha portato all’intervento dei sub, i quali hanno consentito di riportare a riva il materiale gettato nel torrente, per poi consegnarlo ai carabinieri per le indagini.

L’ipotesi del furto e la ricerca dei proprietari

Tra le ipotesi formulate, come riportato da ‘Ottopagine.it’, quella principale seguita da parte degli investigatori riguarda il furto: la cassaforte potrebbe essere stata sottratta da un’abitazione, da una villa oppure da un’attività commerciale della zone, e poi gettata in acqua per cancellare le tracce.

Alcuni oggetti erano visibili sul letto del torrente e questo lascia supporre che la cassaforte possa essere stata aperta o danneggiata prima dell’abbandono. Gli accertamenti si stanno concentrando su elementi come il numero di matricola della cassaforte, le sue caratteristiche tecniche e il confronto con le denunce presentate negli ultimi mesi a Udine e provincia.

Gli agenti sono al lavoro per identificare i legittimi proprietari della cassaforte trovata nel torrente Cormor: i gioielli e gli orologi possono essere riconosciuti tramite fotografie, descrizioni, certificati di acquisto o dai segni particolari eventualmente indicati nelle denunce. Gli investigatori stanno verificando tutti i fascicoli aperti per i furti avvenuti in abitazioni o esercizi commerciali.

Proseguiranno senza sosta tutti gli aggiornamenti del caso, con le forze dell’ordine che dovranno stabilire se la cassaforte provenga da un singolo furto oppure se contenga oggetti di diversa origine. Se si trovassero riscontri con le denunce presentate, diventerebbe più facile restituire i beni ai legittimi proprietari.

Dove si trova il torrente Cormor

Il torrente Cormor scorre per 64 chilometri nella provincia di Udine, in Friuli Venezia Giulia: il nome potrebbe derivare dalla radice celtica “kurm” che significa “prato umido” o “impaludamento”, alludendo alle frequenti tracimazioni del corso d’acqua nella campagna circostante che rendevano il terreno paludoso, oppure al fatto che nasca in una zona paludosa appartenente oggi al Comune di Buia.

Altre ipotesi sul nome riguardano la possibilità che racchiuda un significato, in quanto il torrente scorre solo quando piove per poi seccarsi non appena smette: in friulano Cor-mor indicherebbe “al cor” che significa “scorre” e al mur” che significa “muore”. Attestato per la prima volta in un documento del 1260, il torrente nasce dall’unione di tra piccoli ruscelli che scorrono sul versante est del Monte Buia e ricevono l’apporto del primo affluente, il rio Pradolino.