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Cracco sbarca a Vinitaly al posto di Bottura con 2 proposte food

Cracco a Vinitaly 2026 al posto di Bottura con due proposte food nel padiglione Emilia Romagna nel segno della coesione gastronomica regionale

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Valentina Alfarano

Valentina Alfarano

Editor & Coach Letterario

Lavorare con le storie è la mia missione! Specializzata in storytelling di viaggi, lavoro come editor di narrativa e coach di scrittura creativa.

Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati che si tiene ogni anno a Veronafiere, vedrà quest’anno Carlo Cracco raccogliere il testimone di Massimo Bottura, come è stato annunciato il 25 febbraio a Casa Maria Luigia nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’Emilia-Romagna a Vinitaly.

Perché Cracco è al Vinitaly al posto di Bottura

A Casa Maria Luigia, nella campagna modenese, durante la conferenza dedicata alla presenza regionale al Vinitaly 2026, la Regione Emilia-Romagna ha comunicato che la guida della cucina nel proprio spazio a Veronafiere passerà quest’anno a Carlo Cracco, scelta che si è inserita nel solco dell’edizione precedente, che aveva visto protagonista Massimo Bottura con un progetto ristorativo capace di richiamare pubblico e attenzione.

Il cambio di testimone è stato raccontato come un passaggio all’insegna della continuità. Come riportato sul “Dire.it”, Bottura ha dichiarato: “Passo il testimonead un grande amico quest’anno, anzitutto“.

Nel corso dell’incontro è stata ribadita la volontà di mantenere il padiglione Emilia-Romagna come spazio di racconto del territorio, dove cucina e vino restano così strumenti complementari per valorizzare identità, produzioni e filiere locali.

Vinitaly, giunto alla 58ª edizione, ha confermato la propria dimensione internazionale. L’edizione precedente aveva registrato 97.000 visitatori, con oltre 32.000 buyer esteri provenienti da più di 130 Paesi, consolidando il ruolo della manifestazione come piattaforma di riferimento per relazioni e business.

In questo contesto, il padiglione Emilia-Romagna ha annunciato un rafforzamento della presenza espositiva, con 90 aziende partecipanti e un incremento rispetto all’anno precedente.

Quali sono le due proposte food di Cracco al Vinitaly

Cracco ha dichiarato: “L’appuntamento del Vinitaly 2026 consegna un messaggio: la grande cucina italiana cresce quando condivide, quando si passa il testimone, quando un territorio diventa il vero protagonista”.

La nuova gestione gastronomica firmata Carlo Cracco si articolerà in due proposte distinte. La prima prenderà forma nel ristorante Cracco a Vinitaly, pensato come spazio temporaneo in cui lo chef proporrà una rilettura dei propri piatti attraverso materie prime dell’Emilia-Romagna.

Accanto al ristorante, troverà posto Piadineria VistaMare. Qui la protagonista sarà la piadina romagnola, presentata in chiave contemporanea e legata all’esperienza agricola che Cracco conduce a Santarcangelo di Romagna insieme alla moglie Rosa.

Le due formule risponderanno a logiche diverse ma complementari: da una parte, la cucina d’autore e la reinterpretazione gastronomica; dall’altra, un omaggio diretto alla tradizione popolare regionale, con un prodotto simbolo della Romagna.

L’edizione 2026 di Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile a Veronafiere, vuole confermare il ruolo della manifestazione come punto di incontro tra economia, cultura gastronomica e identità territoriali.

La presenza dell’Emilia-Romagna al Vinitaly 2026 includerà degustazioni guidate, appuntamenti di approfondimento e un concept grafico rinnovato; al contempo anche i consorzi di tutela hanno annunciato attività dedicate alla promozione delle produzioni regionali.

L’impostazione complessiva valorizzerà ingredienti certificati del territorio, con riferimento alle produzioni DOP e IGP; infatti il progetto si inserirà nel racconto identitario della Food Valley emiliano-romagnola, e intreccerà cucina, filiera agroalimentare, cultura locale e amore per la materia prima di qualità..

La Regione ha altresì comunicato interventi di sostegno alla filiera vitivinicola, in risposta alle difficoltà che interessano il comparto, misure che si inseriscono nel quadro delle politiche di valorizzazione economica e culturale del vino.